Alettone Ducati MotoGP: evoluzione aerodinamica e primo impatto in gara
Politicamente posso solo dire che mi sono arrabbiato come una bestia e che mi sono fatto sentire. In Texas è arrivato anche l’alettone posteriore sulle Ducati ufficiali di Marc Marquez e Francesco Bagnaia, non ancora invece sulla Desmosedici affidata a Fabio Di Giannantonio che è stato il miglior pilota Ducati al traguardo beneficiando anche del long lap penalty che ha dovuto osservare Marc Marquez. È ovvio che bisogna sempre guardare chi è in testa, e sembra che l’Aprilia in questo momento stia ottenendo ottimi risultati, quindi perché non prendere ispirazione
Le prime impressioni di Francesco Bagnaia grazie a questa novità sono di maggior stabilità nelle curve veloci. Aprilia non ha nascosto di ritenersi il punto di riferimento a livello aerodinamico della griglia di partenza e ad Austin Marco Bezzecchi ha vinto anche se ha preso delle ali in seguito al contatto al primo giro con Pedro Acosta: “Bezzecchi ha patito i pezzi persi soprattutto nelle frenate brusche e su quella pista ce ne sono diverse - ha spiegato Rivola - la parte posteriore della moto era decisamente più leggera, più instabile e quindi più difficile da controllare. Ha fatto un ottimo lavoro nell’adattarsi, se gli altri pensano che l’aerodinamica non conti che continuino pure a pensarla così“.
Contesto e circuito di Silverstone
Info generali Il circuito di Silverstone, che si trova a metà strada tra Oxford e Northampton a un paio di ore da Londra, nasce come vecchio aeroporto militare della RAF, ed è il tracciato più lungo dell’intero calendario, oltre ad essere uno dei più veloci. Con più di sessanta anni di storia alle spalle, è uno dei circuiti più importanti al mondo, e ospita gare di tutte le categorie, a due e quattro ruote.
Per gli altri costruttori - esclusa la Yamaha, che è rimasta in disparte, avendo utilizzato a sua volta questo dispositivo a Valencia - il vantaggio aerodinamico offerto da questo pezzo però è evidente. "Qualche settimana fa, la Ducati ha presentato al Direttore Tecnico un'appendice per il forcellone posteriore ed una copertura per la ruota anteriore, sostenendo che la loro funzione principale fosse quella di abbassare la temperatura della gomma posteriore. Prima di presentare il reclamo formale come stabilito dal protocollo, cioè una volta iniziata la gara, Rivola e Brivio hanno contattato Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, per fargli sapere che se una delle sue moto avesse montato questo dispositivo, sarebbe scattato il reclamo. E lo hanno fatto sapendo che l'ambiguità del regolamento avrebbe portato il collegio dei commissari a respingerlo in prima istanza, con la convizione che quindi la decisione sarebbe stata presa dalla Corte d'Appello della FIM, a Ginevra.
La Ducati ha equipaggiato la moto di tre dei suoi piloti (Dovizioso, Petrucci e Miller) con le nuove appendici e questo ha scatenato la protesta. Per Aprilia, Suzuki, Honda e KTM, l'argomentazione della Ducati non è solo falsa, ma anche piena di contraddizioni. Ad esempio, il fatto che il team bolognese sostiene che la funzione principale era quella di raffreddare la gomma posteriore, quando in Qatar la temperatura dell'asfalto non raggiungeva i 25 gradi, quindi in teoria non dovevano esserci problemi di surriscaldamento.
- Il nuovo alettone posteriore e l’update aerodinamico promettono maggiore stabilità in accelerazione e in percorrenza di curva ad alta velocità.
- Il confronto tra Ducati e altri costruttori evidenzia una gara di interpretazioni regolamentari con conflitti tra funzione principale e percezione di vantaggio.
- Il contesto di Silverstone sottolinea come i moderni pezzi aerodinamici possano cambiare l’assetto di una moto in una pista veloce e impegnativa.
In sintesi, l’adozione dell’alettone posteriore sulle Ducati ufficiali ha acceso un dibattito tecnico e competitivo: da una parte si cerca stabilità e gestione termica, dall’altra si contesta l’interpretazione delle regole e l’impatto reale sui tempi sul giro. Le prime impressioni di Bagnaia e le analisi di Rivola e Brivio indicano che l’innovazione aerodinamica potrebbe modificare l’equilibrio della griglia, ma restano aperte le questioni regolamentari e le reazioni degli avversari.

Note sull’interpretazione regolamentare
La disputa tra Ducati e le altre case continua ad essere centrata sulla logica funzionale delle appendici e sul confronto tra le prove in gara e le prove in clinica. Le arguezioni includono la valutazione dell’impatto sulla temperatura delle gomme, sull’efficienza del raffreddamento e sull’effettiva riduzione di resistenza all’aria. Le decisioni ufficiali possono essere influenzate dall’ambiguità del regolamento e dalla necessità di una verifica accurata sui comandi e sulle superfici aerodinamiche montate in gara.
