Telaio MTB Scapin: eccellenza, innovazione e artigianato Made in Italy
Più tardi, la sfida è stata presa da Stefano Scapin, figlio di Umberto, che ha il merito di avere promosso il marchio all’estero.
Nel 1998, la bici Rudolf Scapin è stata tra le poche bici al mondo a ricevere il Compasso d’Oro, il più importante premio italiano per il design.
Oggi il marchio Scapin è internazionalmente riconosciuto come uno dei più prestigiosi del Made in Italy.
Le sue scelte di produzione e la creatività dei suoi prodotti gli conferiscono un valore incomparabile.
“Comodo, rigido, bello”.
Queste potrebbero essere le parole che riassumono la filosofia della Divisione Scapin.
Telai costruiti per la massima efficienza funzionale, con una cura maniacale per i dettagli non standard.
Il 20% della produzione Scapin utilizza tubi interamente in acciaio molto leggero o acciaio combinato con fibra di carbonio.
Una scelta che esprime l’amore e la passione per il ciclismo, fatto solo in funzione di una filosofia del “Comfort, Rigidezza e Bellezza”.
Un materiale resistente alla fatica, elastico e di lunga durata, l’acciaio nel tempo ha subito una notevole evoluzione, con una riduzione continua e costante di peso e un perfezionamento delle caratteristiche meccaniche delle varie leghe.
Per garantire le prestazioni e i pesi che il mercato richiede oggi, ogni tubo è soggetto a un disegno specifico che modifica il suo spessore.
Le qualità indiscusse dell’acciaio rispetto ad alluminio e carbonio lo rendono ancora, per Scapin, il miglior materiale per la produzione dei migliori telai di bicicletta.
Bisogna anche considerare una cosa che non tutti i ciclisti pensano e che dovrebbe far riflettere: spesso ed erroneamente, si tende ad attribuire al telaio il potere magico di “alleggerire” o “far pesare meno” la bici.
I parametri vengono impostati in una macchina digitale che effettua fresatura e dimensionamento dei vari tubi grezzi ricevuti da Columbus, con una precisione che raggiunge decimi.
Una volta completata la lavorazione preliminare, i tubi sono montati su un modello e saldati.
Questo è un lavoro di perizia, seguito dall’allineamento e dalla rettifica.
Una lavorazione di alta cultura ha reso i modelli Scapin unici e famosi nel mondo.
Scapin combina i tubi Spirit personalizzati con tubi in fibra di carbonio ad alto modulo con un tessuto 3k.
Le varie articolazioni che collegano i tubi in acciaio ai tubi in carbonio sono piccoli gioielli.
Un segno distintivo dei telai Scapin è il tubo sterzo, caratterizzata da una lavorazione particolare: una vera opera d’arte.
Esse sfoggia, infatti, un elegante incisione ispirata al logo aziendale, ma il cui scopo non è solo estetico.
Sebbene, grazie a questo preciso dettaglio, il telaio risulta estremamente raffinato, l’obiettivo di questa speciale incisione è un altro: disperdere lo stress che subisce il telaio.
Infatti essa viene lavorata inserendo un nucleo di alluminio prima della lavorazione a TIG.
Al termine della lavorazione, il manicotto di alluminio viene sostituito con uno in fibra di carbonio.
I telai in fibra di carbonio Scapin sono tutti realizzati sui progetti personalizzati dell’azienda.
Per farli, Scapin utilizza la tecnica del monoscocca ad eccezione del modello Murdok (Tube to Tube) o del nuovo Ivor.
L’efficacia di entrambi i processi è indiscussa, ma la tecnologia Matrix TT permette una maggiore personalizzazione di formati.
Ivor può quindi essere prodotto su misura.
Questo significa che i clienti possono avere il telaio su misura, accompagnato da una garanzia a vita.
Ad eccezione dei modelli Ivor e Blake (fibra di carbonio 1k e 12k), i compositi utilizzati per il resto della produzione in carbonio sono i tessuti UD, forti, affidabili e leggeri.
Tutte le strutture hanno un design ottimizzato per soddisfare il trittico “Comfort, Rigidità, Bellezza”.
71° sulla taglia L (che diventano 70,5° sulla taglia S e 71,5° sulla XL) segnano una precisione intenzione di Scapin nel conferire a questa bici reattività e maneggevolezza.
73,5° per la taglia L, ovvero valida efficienza sui pedali.
Il dato dichiarato è 44 cm, ma quello rivelato è 44,5 cm.
Il sottoscritto ha un’altezza di sella di 74 cm e sulla Scapin Oraklo ho percepito immediatamente la sensazione di essere in mezzo alle due ruote.
L’interasse e il carro non ricercano l’estrema compattezza e questo nella guida dà un’extra di stabilità.
Per mia preferenza personale avrei preferito un attacco manubrio leggermente più corto di quello Ritchey Wcs da 120 mm, in modo da avere un po’ di confidenza in più nelle discese.
Ben posizionata la sella.
Davvero molto elevata e in questo frangente si apprezza l’avere un carro non troppo compatto perché permette alla ruota anteriore di restare più facilmente a contatto con il terreno.
Il carro della Scapin Oraklo è davvero granitico: concede poco al comfort e trasmette sui pedali i watt generati dalle gambe.
Il carro non troppo corto, se la gomma posteriore ha la giusta pressione, consente un beneficio sulla trazione.
La trasmissione Shimano Deore Xt con pacco pignoni SunRace 11-46 e corona singola da 34 denti è una combinazione perfetta per questa bici.
La Scapin Oraklo richiede un minimo di confidenza nella guida in discesa anche per via dell’elevata rigidità del carro.
L’angolo di sterzo da 71° ha la grande virtù di dare alla bici una maneggevolezza senza pari.
La forcella Fox 32 Float Step Cast Performance da 100 mm contribuisce molto a migliorare la guida della bici.
Discreto, perché la costruzione del telaio privilegia la massima trasmissione della potenza, come si conviene a una bici da Xc.
Stando seduti sulla sella si avverte la facilità con cui la potenza impressa sui pedali si trasforma in velocità.
Non è il suo forte e basta guardare alcuni dettagli per avere la conferma di ciò che si avverte in sella.
Oltre a quanto detto sopra occorre segnalare anche l’adozione di un cannotto reggisella di sezione abbondante, 31,6 mm.
Nulla da eccepire: anche se, come detto sopra, l’interasse non è dei più contenuti, la Scapin Oraklo si riesce a guidare con molta rapidità.
Quello del cambio, invece, scorre nel tubo superiore e poi nel fodero alto destro.
La Scapin Oraklo è fornita di serie di una protezione per il fodero basso destro (il batticatena) in neoprene di tipo rimovibile.
La bici, in taglia L e senza pedali, ha un peso di 10,38 Kg, mentre il telaio, in taglia M, pesa 1290 gr.
La Scapin Oraklo con allestimento S3S ha un costo di 3035€, mentre non è venduto il frame set.
Simone Lanciotti Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale.
E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina.
Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
Per commentare devi essere registrato al sito.
io ho appena montato la nuova bike con il wolfang. per me sono telai bellissimi, ma ad oggi non l'ho ancora provata, in questa stagione esco poco in bici, brescia non è napoli, anche se non gela ancora fa freddino ed io preferisco il caldo.
però conto di farci comunque qualche uscita.
...bello.... La Scapin è una gran bella bike ...
...bello.... io ho appena montato la nuova bike con il wolfang. per me sono telai bellissimi, ma ad oggi non l'ho ancora provata, in questa stagione esco poco in bici, brescia non è napoli, anche se non gela ancora fa freddino ed io preferisco il caldo.
tuttavia conto di farci comunque qualche uscita.
P.S. ho un Blato da 8 anni; come nuovo!!
P.S. ho un Blato da 8 anni; come nuovo!!
infatti. L'unico problema è il prezzo.
infatti. L'unico problema è il prezzo.
ciao.

