Speciale 40 anni Valentino Rossi: la leggenda che compie 46 anni e continua a ispirare il mondo della MotoGP
Oggi è il quarantaseiesimo compleanno di un campione infinito. Auguri Peter Pan della moto. Il campionissimo planetario dei 9 titoli, dei duelli mozzafiato e di una leggenda su due ruote che ha fatto il giro del mondo, compie 46 anni. Il suo numero, un’icona per gli appassionati del Motorsport, è un segno di appartenenza per i suoi variopinti tifosi. Un marchio di eccellenza che sgorga dalle sue imprese in pista per poi tramutarsi in un timbro delle tante attività: dalla Riders Academy, al team di MotoGP. Sempre nel segno di competizione, professionalità, divertimento. E del 46. Gli anni che Valentino Rossi compie oggi.
Le origini e la crescita di una leggenda
Nasce alle 18.20 a Urbino, 3,7 kg di peso. Il giorno, ovviamente, è il 16 febbraio 1979. Prima delle minimoto inizia sui kart e uno glielo costruisce papà Graziano, pilota a sua volta, con un motore da 100 cc montato su un telaio da 60 cc. Il suo ombelico del mondo, un paese divenuto un’icona come Maranello con tanto di limite di velocità a 46 km/h. Qui è cresciuto e vive tuttora, circondato dagli amici di sempre e dalle sue attività. Il suo mezzo preferito da giovane. Lo inizia a usare per andare a scuola quando, dopo il divorzio dei genitori, va a vivere con la mamma.
Passioni, soprannomi e i primi contatti con la ribalta
Dopo la vittoria di Jacques Villeneuve nel Mondiale F.1 del 1997 a Jerez, bacia la curva Dry Sack dove ci fu la famigerata ruotata di Schumacher. Avrebbe dovuto incontrare Jacques Villeneuve nella serata dei Caschi d’Oro del ’97, anno del primo titolo, ma scappa per andare a ballare. Il primo soprannome, affibbiato da Marco Lucchinelli. Il bar ritrovo dove vengono ideate le scenette a fine gara e dove nel 1996 nasce il suo Fan Club ad opera di 12 fondatori. In un enorme ambiente climatizzato con scaffali trasparenti conserva cimeli, coppe e trofei assortiti.
Fede motorsport e le tappe della carriera giovanile
Era il suo bulldog bianco, presente sulla sua moto in un adesivo, accompagnato anche da Cesare e Cecilia. Famosissima la sua a occhi sgranati apparsa sul casco “Mugello 2008”. «È quella che faccio quando arrivo alla San Donato a oltre 300 km orari» dice. Ama dormire ed è sempre in ritardo. Da ragazzo simpatizza per la Samp e Carlo Pernat, il manager che gli fa firmare il primo contratto (30, 60, 180 milioni a salire) e tifoso genoano doc, lo costringe a cambiare idea. Il brasiliano Ronaldo è il suo idolo, da qui il tifo per l’Inter. Maradona, allora c.t. dell’Argentina, 15 giorni dopo l’infortunio del Mugello gli dedica il successo per 3-1 sul Messico ai Mondiali in Sudafrica. "È per Vale che sta male". I due si erano conosciuti a Misano 2008: Diego bacia il polso destro di Vale che dopo la vittoria in gara ricambia baciando il suo piede sinistro. La curva B dell’allora San Paolo, a Napoli, gli dedica uno striscione alla vigilia dell’ultima gara del burrascoso 2015: "A Valencia senza regole..."
Testimonianze, sogni e la possibile decima stella
Con il Cavallino si sfiora il clamoroso matrimonio. Di notte e di nascosto da tutti il 20 aprile 2004 arriva a Maranello per provare volante e sedile. L’indomani, a Fiorano, è in pista camuffato da Schumacher sulla F-2004. I tempi sono interessanti, seguono altri test, fra Fiorano e Mugello, fino a una sessione ufficiale a Valencia, nel 2006, quando arriva a 1” da Schumi. C’è l’opportunità di passare in F.1 sulla rossa ma Vale non se la sente. Vede il rodeo di Randy Mamola, che a Misano nel 1985 rimane aggrappato alla moto, e da lì inizia a sporgere il ginocchio andando in bici. La Polleria Osvaldo, finto sponsor, compare sulla sua maglietta dopo la vittoria in 250 a Imola nel 1998. Nato da una gag nel calcetto fra gli amici, il simbolo acquista visibilità, spinge una troupe Rai ad andare a Tavullia per intervistare il fantomatico titolare e anche un brand famoso si fa avanti per acquistarlo.
La stagione 2018 e oltre: competitività senza tempo
I primi sulla Yamaha, nel 2004, dopo il clamoroso addio alla Honda sono attesissimi. Dopo 6 giri a Sepang scende dalla M1 e contornato da una ventina di ingegneri dice a Uccio: "Non è male, si può fare". Il covo a base di ghiaia a Montelabbate dove Graziano e altri campioni dell’epoca vanno a fare derapate con le moto e lui scorrazza. Il ristorante di Suzuka dove nel 1997 scoppia la rivalità con Max Biaggi. "Prima di parlare di me sciacquati la bocca", dice il romano ed è la scintilla. Il portafortuna, anche tatuato. Nel 2006 partecipa al Mondiale Wrc, al Rac e finisce nel fango dopo pochi chilometri. Poi è 11° in Nuova Zelanda 2006 (Subaru Impreza) e 12° al Rac 2008 (Ford Focus). Al rally show di Monza vanta 7 successi. Il successo preferito, nel 2004, al primo GP con la Yamaha e dopo un gran duello con Biaggi. "Avevo appena lasciato la Honda che era superiore e lì esplose il mio mito.
Valentino Rossi oggi: tra record e nuove sfide
La parola magica che Rossi ripete, il suo elisir di eterna giovinezza, è "competitività". Quella che Yamaha non gli garantisce da un po', impedendogli di salire sul gradino più alto ormai dal gp di Assen del 2017. Un handicap che stride con la forma fisica che lui continua a garantire, insieme alla capacità di guidare ad alti livelli. A costo di tanto lavoro.
"A 40 anni per vincere bisogna soffrire" ripete scherzando, ma non troppo. Le sfide, prima di tutto con se stesso, sono la sua benzina. Però vuole giocarsele ad armi pari. A chi dice che sarebbe ora di smettere risponde:"A me piace guidare la moto. Io non penso al passato. Se sono competitivo non sento il peso degli anni."
Prospettive future e risonanze mediate
La Gazzetta dello Sport racconta non solo successi, ma anche un fenomeno culturale: una figura capace di attraversare generazioni, con una famiglia presente come filo rosso nella sua carriera, dai consigli di papà Graziano ai progetti con Francesca Sofia Novello. In edicola con La Gazzetta dello Sport una collana di volumi dedicata a Valentino Rossi: “Valentino Rossi. Storia di un campione” è composta da 15 volumi ricchi di curiosità e aneddoti, arricchita dalle pagine che lo hanno raccontato nel corso degli anni. Il primo numero, L’alba di un fenomeno, è in omaggio con il giornale, con successive uscite settimanali al costo di 5,99 euro oltre al prezzo del quotidiano.
- La collana propone tappe chiave come Passaggio vincente, All’università, Momenti di gloria, Un successo tira l’altro, Padrone assoluto, L’impresa più grande, Lo show continua, Ritorno al potere, La nona sinfonia, Anni difficili, Di nuovo felice, La grande amarezza, Le ultime gioie, Il lungo addio.
- Nel 2021-2022 la pubblicazione esplora anche la potenza della narrativa sportiva associata a Rossi, con focus sulle ultime fasi della carriera e sull’impatto mediatico.
Questa è la storia di un pilota capace di trasformare ogni vittoria in un simbolo di cultura sportiva globale, un personaggio che ha saputo restare giovane dentro, nonostante il passare degli anni e le nuove generazioni di piloti che lo hanno affiancato.

