sbk australia ordine arrivo: il dominio Ducati a Phillip Island tra pioggia e imprese italiane
L'alfiere della Ducati centra il tris di vittorie a Phillip Island nonostante la pioggia mentre Bassani riporta la Bimota sul podio. Il primo round del Mondiale Superbike 2026 in Australia si è chiuso nel segno di Nicolò Bulega e della Ducati, binomio che, come da pronostico, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza. Bulega subito in fuga- Gara-2 si è disputata in condizioni di asfalto bagnato e visibilità variabile, ma questo non ha impedito a Bulega di imporre la sua legge. Anzi, l’asso emiliano ha messo in scena un copione simile a quello di Gara-1, scattando in maniera impeccabile dalla pole position per assumere subito il comando delle operazioni e iniziare a scavare un grosso margine su tutti gli altri.
Alle sue spalle si è accesa immediatamente la lotta per gli altri gradini del podio, con Yari Montella sulla Ducati del team Barni in evidenza dopo un’eccellente partenza dalla seconda fila. Bassani e Bautista conquistano il podio- Al quarto giro Sam Lowes è riuscito a superare Bassani, entrando virtualmente in zona podio, ma la sua gara si è interrotta bruscamente due giri dopo a causa di una caduta alla curva-3. Bassani si ritrovava così di nuovo al terzo posto, ma con un distacco importante da Montella. La vera svolta per il podio è però arrivata al giro 16, con Montella che perdeva il posteriore alla curva 9 finendo a terra proprio quando sembrava ormai lanciato verso il podio. Ad approfittarne erano quindi Bassani, che si è ritrovato secondo, e l’ex-iridato Alvaro Bautista, che vedeva così premiata la sua bella rimonta con il terzo posto.
i piloti italiani a punti- Nel finale la gara si è stabilizzata per quanto riguarda le prime tre posizioni, ma non per le posizioni di rincalzo. La sorpresa di giornata è stata rappresentata dallo scozzese Tarran Mackenzie con la Ducati del team MGM, bravo a soffiare la quarta piazza a un abulico Alex Lowes, poi ritirato, e a difenderla da Andrea Locatelli, che ha portato a casa la quinta posizione firmando il miglior risultato del weekend per Yamaha. La sfida per la sesta piazza se l’è invece aggiudicata Danilo Petrucci su BMW dopo un serrato confronto con l’altra Panigale V4 R ufficiale dello spagnolo Iker Lecuona, superato al penultimo giro, poi passato anche dal compagno di colori Miguel Oliveira nelle ultime curve. Da sottolineare anche la prestazione di Lorenzo Baldassarri, penalizzato con un doppio long lap penalty per partenza anticipata, ma capace di ricostruire con pazienza la propria gara portando la Ducati del team GoEleven fino alla nona posizione finale, a meno di un secondo da Lecuona.
Bulega vincente anche in Superpole Race- La domenica perfetta di Bulega a Phillip Island era però iniziata una manciata di ore prima con la vittoria nella Superpole Race, maturata però con un copione diverso rispetto alle due gare lunghe. Scivolato inizialmente in quarta posizione, il ducatista ha infatti ricostruito la sua corsa con arguzia, superando prima Bassani e poi Montella per riguadagnare la leadership al quarto giro, proprio mentre iniziavano a cadere le prime gocce di pioggia. Nel finale Bassani ha anche provato a ricucire lo strappo, ma Bulega ha controllato con autorità andando a prendersi il secondo successo del weekend davanti al veneto e al dirimpettaio di box di quest’ultimo, Alex Lowes. Buoni piazzamenti anche per Montella, quarto dopo aver accarezzato il podio, per Bautista settimo e per Baldassarri ottavo.
Appuntamento a Portimao- Per effetto dei risultati di Phillip Island, Bulega è ovviamente il leader del campionato a punteggio pieno, ovvero con 62 punti, 20 in più di Bassani. Seguono Montella con 26 e Baldassarri con 25, a completare un quartetto tutto italiano in cima alla classifica piloti, e gli spagnoli Alvaro Bautista e Iker Lecuona appaiati a 19. Nella classifica costruttori guida Ducati con 62 punti contro i 42 di Bimota mentre in quella riservata ai team comanda il team Aruba.it Ducati con 81 davanti a Bimota by Kawasaki con 58 e Ducati Barni Spark con 45.
1. N. 2. A. 3. A. 4. T. 5. A. 6. D. 7. M. 8. I. 9. L. 10. G. 1. N. 2. A. 3. A. 4. Y. 5. S. 6. G. 7. A. 8. L. 9. I. 10. D. 1. N. 2. A. 3. Y. 4. L. 5. A. 6. I. 7. T. 8. M. 9. S. 10. D.
È iniziata nel migliore dei modi la stagione 2026 della Superbike per la maggior parte dei piloti italiani, autori di una prestazione memorabile nel Round di Phillip Island. Anche in Gara 1, Nicolò Bulega si è confermato al top sul circuito australiano dopo i migliori tempi siglati nelle prove e in Superpole, rimanendo stabilmente in testa alla classifica dalla partenza fino alla bandiera a scacchi. Allo spegnimento del semaforo rosso, Bulega e Montella hanno rispettivamente difeso il primo e secondo posto conquistato nella Superpole, mantenendolo fino alla fine della gara. Il vice-campione del mondo, oltre a essere stato l’autore del giro più veloce, ha anche generato un gap che non ha permesso agli inseguitori di mettergli pressione, al contrario di quanto accaduto a Montella, che nelle prime battute della corsa ha resistito al ritorno di Alex Lowes, più brillante del gemello Sam allo start. Male, invece, la partenza di Petrucci, scivolato dal 6° al 10° posto. La Gara 1 si è conclusa praticamente subito per il due volte iridato Alvaro Bautista, che alla sua prima con il team Barni ha perso il controllo della moto tra la curva 11 e 12. I primi segnali del podio italiano si sono visti alla quarta tornata con la risalita di Baldassarri in terza posizione, in una fase in cui Alex Lowes ha riscontrato forti difficoltà nel resistere al ritorno di Bassani, il quale ha portato a termine la rimonta sull’inglese e compagno di squadra all’8° giro. A proposito di italiani, vi è da sottolineare anche la bella battaglia andata in scena tra il rookie Alberto Surra e Garrett Gerloff per la nona posizione, nella quale ha avuto la meglio il pilota del team Motocorsa Racing sul texano della Kawasaki, superato anche da Petrucci nel finale. Da applausi, inoltre, la grande rimonta di Miguel Oliveira, partito dall’ultima posizione in griglia di partenza per la caduta in Superpole e risalito fino all’ottava piazza. Con questo successo, Bulega eguaglia il numero di vittorie in Superbike di Max Biaggi, raggiungendo quota 21, ma soprattutto si registra il primo podio in carriera di Montella. Podio tutto italiano nella prima gara stagionale a Phillip Island, con l'alfiere emiliano della Ducati a dettare il passo dopo aver incamerato la superpole. Pronostico rispettato nella prima giornata di gare del Mondiale Superbike 2026 in Australia. Nicolò Bulega, additato da più parti come grande favorito della stagione, ha infatti vinto d’autorità gara-1 di Phillip Island rifilando oltre 4,5” a tutta la concorrenza con la sua Panigale V4 R. E questo dopo aver centrato anche la superpole con il crono di 1:28.244, a due decimi e mezzo dal suo stesso record della pista (la pole del 2024) e con oltre 4 decimi di margine sul resto del gruppo.
Podio tutto italiano- La vittoria, in pratica, non è mai stata in discussione: Bulega è scattato bene al via e ha mantenuto il comando dalla prima all’ultima curva, gestendo in scioltezza il vantaggio senza mai dare l’impressione di essere sotto pressione. Alle sue spalle Yari Montella ha fatto in pratica la stessa cosa con la seconda posizione, difesa con autorevolezza sin dal via per conquistare quel podio su cui mai era salito nel 2025, suo primo anno in questo campionato. Al contrario, Lorenzo Baldassarri si è reso protagonista di una rapida e impressionante rimonta risalendo rapidamente dalla settima casella in griglia fino al terzo posto, raggiunto al giro 5 e mai più mollato fino alla bandiera a scacchi. Bassani e Surra nella top 10- Il tripudio tricolore a Phillip Island non si è limitato al podio, ma è sconfinato alla quarta posizione conquistata da Axel Bassani, che in sella alla Bimota motorizzata Kawasaki ha provato a insidiare la terza piazza a Baldassarri nelle fasi finali. Alle sue spalle si è inizialmente consumato un interessate duello “familiare” tra i gemelli Lowes, con Sam (Ducati Elf Marc Vds) capace di liberarsi dell’altra Bimota di Alex solo a metà gara per poi lanciarsi all’inseguimento di Bassani, senza però riuscire a raggiungerlo. Più indietro, era l’altra Ducati ufficiale dello spagnolo Iker Lecuona a recuperare posizioni, riuscendo a sopravanzare anche Alex Lowes al 16° giro per aggiudicarsi la sesta posizione finale. Delusione per Petrucci e Locatelli- Giornata interlocutoria, invece, per il team ufficiale Rokit Bmw Motorrad, orfano del campione del mondo in carica Toprak Razgatlioglu appena emigrato in MotoGp. Danilo Petrucci, sesto in qualifica, non è riuscito ad andare oltre un poco esaltante decimo posto, mentre il suo dirimpettaio di box, il portoghese Miguel Oliveira appena arrivato dalla MotoGp, ha firmato una notevole rimonta: dall’ultimo posto in griglia, frutto di una sciagurata caduta in superpole, è risalito fino a un incoraggiante ottavo posto guadagnando quindi ben tredici posizioni. Gara-1 al di sotto delle attese anche per Andrea Locatelli, pilota factory Yamaha, 15° in griglia e 13° sul traguardo, mentre il giovane esordiente Mattia Rato non è riuscito a entrare in zona punti con la R1 del team Motoxracing. Scivolati gli spagnoli Alvaro Bautista con l’altra Ducati Barni e Xavi Vierge con l’altra R1 ufficiale. Ritirato a metà gara anche l’iridato uscente della Supersport Stefano Manzi, vittima delle noie tecniche della Yamaha del team Grt.

