La Ciclovia della Valle Brembana: Un Percorso tra Storia, Natura e Mobilità Sostenibile
La Ciclovia della Valle Brembana rappresenta un itinerario cicloturistico di grande fascino, che collega la città di Bergamo a Piazza Brembana, attraversando paesaggi mozzafiato e borghi ricchi di storia. L'opera, nata dal recupero del sedime dell'ex ferrovia della Valle Brembana, si estende per circa 38 chilometri, offrendo un'esperienza immersiva tra boschi, fiumi e suggestive gallerie. Recentemente, il progetto ha ricevuto un importante impulso con il via libera dalla Regione Lombardia al completamento del tratto mancante sui comuni di Sedrina e Zogno, un intervento che mira a migliorare ulteriormente l'efficienza e la sicurezza del percorso.

Un Percorso Storico e Paesaggistico
Il tracciato della ciclovia è intrinsecamente legato alla storia della Valle Brembana. La ferrovia, entrata in servizio nel 1906 e operativa fino al 1966, rappresentava un'arteria vitale per la valle, collegando Bergamo ai suoi centri più importanti. Il suo disuso ha lasciato spazio a un'idea ambiziosa: trasformare il vecchio sedime ferroviario in una pista ciclabile. Questo progetto ha permesso di preservare un pezzo di storia industriale e, al contempo, di creare un'infrastruttura moderna dedicata alla mobilità dolce.
Partendo da Bergamo, la ciclovia si snoda inizialmente attraverso i boschi che circondano la città, per poi addentrarsi in suggestive gallerie, un tempo attraversate dal treno, che oggi offrono un'esperienza unica ai ciclisti. Il percorso costeggia il fiume Brembo, sfiorando centri di grande interesse storico e naturalistico come San Pellegrino Terme, nota per le sue terme e il Grand Hotel, e Cornello dei Tasso, borgo medievale che diede i natali agli ideatori del servizio postale.

Il Completamento del Tratto Mancante: Maggiore Sicurezza ed Efficienza
L'arrivo del via libera dalla Regione Lombardia al completamento del tratto mancante della ciclovia, sui comuni di Sedrina e Zogno, rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione dell'intero itinerario. L'assessore Mazzali ha sottolineato come questo intervento "completi un percorso ciclopedonale atteso da tempo che offre a locali, sportivi e visitatori la possibilità di pedalare in tutta sicurezza per decine di km, tra le montagne e la storia, seguendo il corso del fiume Brembo".
Questo lotto funzionale, che si inserisce in un quadro più ampio di opere sulla ciclabile finanziate anche dalla Comunità Montana Valle Brembana, mira a garantire una maggiore efficienza e sicurezza dei percorsi. Il sindaco di Sedrina, Stefano Micheli, ha espresso grande soddisfazione per il completamento di un tracciato "fondamentale" e "molto frequentato", evidenziando come ogni miglioramento e incentivo alla ciclopedonalità sia un valore aggiunto per il territorio. Anche Fabio Bonzi, presidente della Comunità Montana Valle Brembana, ha accolto positivamente il finanziamento, riconoscendo la ciclovia come una delle principali attrattive della zona.
Dettagli Tecnici e Percorso
Il finanziamento della Regione Lombardia copre il 50% del quadro tecnico economico di progetto, con un importo massimo di 600mila euro, garantito nel bilancio 2023-2025. L'intervento si concentra su un breve tratto di circa 3 km nel comune di Zogno, che rappresenta l'ultima lacuna per un collegamento continuo da Bergamo a Piazza Brembana.
Il percorso, prevalentemente asfaltato e adatto a tutti i tipi di biciclette, presenta un dislivello totale di circa 200 metri, rendendolo accessibile anche a famiglie e ciclisti meno esperti. L'altezza massima raggiunta è di 536 metri sul livello del mare a Piazza Brembana, mentre il punto più basso si trova a Zogno.
La ciclabile è stata realizzata dalla Comunità montana della Val Brembana in collaborazione con la Provincia di Bergamo. Dal 2019, l'intero tracciato da Almè a Piazza Brembana è percorribile, ad eccezione del suddetto tratto in fase di completamento. La sua realizzazione ha seguito un iter iniziato con la prima richiesta di finanziamento per studi preliminari nel 1999, l'approvazione definitiva nel 2004 e l'inizio dei lavori nel 2005. Il primo tratto, da Piazza Brembana a San Pellegrino Terme, è stato inaugurato il 20 ottobre 2007.

Un Itinerario Ricco di Sorprese
La Ciclovia della Valle Brembana non è solo un percorso ciclabile, ma un vero e proprio viaggio attraverso la storia, la cultura e la natura della Lombardia. Il tracciato è costellato di elementi di interesse:
- Gallerie: Le numerose gallerie, un tempo parte integrante dell'infrastruttura ferroviaria, offrono un'esperienza suggestiva. Alcune sono dotate di illuminazione a LED con accensione automatica al passaggio dei ciclisti, creando un'atmosfera quasi magica. Tuttavia, si consiglia di portare una lampada di riserva, poiché in rari casi si sono verificati spegnimenti improvvisi. La temperatura all'interno delle gallerie può essere significativamente più bassa rispetto all'esterno, e in inverno si possono incontrare tratti ghiacciati.
- Ponti e Viadotti: Il percorso attraversa più volte il fiume Brembo grazie a ponti e viadotti, alcuni dei quali di notevole valore storico e ingegneristico, come il Ponte delle Capre, un arco in pietra risalente al XVII secolo, parzialmente ricostruito dopo un'alluvione.
- Borghi Storici: La ciclabile attraversa o sfiora numerosi paesi, ognuno con la propria identità e storia. Tra questi spiccano San Pellegrino Terme, con il suo patrimonio termale e architettonico, e Cornello dei Tasso, un borgo medievale perfettamente conservato che offre uno spaccato della vita del passato. Da Camerata Cornello è possibile raggiungere a piedi il borgo storico di Cornello de' Tassi.
- Paesaggi Naturalistici: La valle offre scenari naturali di rara bellezza, con montagne che si alternano a prati verdi e al corso del fiume Brembo. La ciclovia permette di godere appieno di questa natura, con aree attrezzate, punti panoramici e scorci mozzafiato.
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Idee per la Sosta e Approfondimenti
Lungo il percorso, i ciclisti hanno diverse opportunità per sostare e scoprire le peculiarità della valle:
- Museo della Valle a Zogno: Un museo etnografico che raccoglie oltre 3.500 oggetti, offrendo uno spaccato delle tradizioni e della vita della valle.
- Prodotti Tipici: La Valle Brembana è rinomata per i suoi formaggi artigianali, come il Formai de Mut D.O.P., il Taleggio D.O.P. e il Formaggio Tipico Branzi. È possibile acquistarli nei negozi locali o nei mercati settimanali presenti nei vari paesi.
- Aree Attrezzate: Numerose aree attrezzate con tavoli e panchine permettono di fare picnic e godersi il paesaggio.
- Ristorazione: Lungo il tracciato si trovano bar, trattorie e ristoranti dove è possibile gustare le specialità locali.
La Visione Futura: Tramvia e Sviluppo del Territorio
L'entusiasmo per la Ciclovia della Val Brembana è palpabile tra i valligiani, che esprimono il desiderio di un suo prolungamento fino a Bergamo. Parallelamente, è in corso un nuovo progetto per una tramvia che collegherà nuovamente la città alla valle, un'iniziativa che, in alcuni tratti, potrebbe portare a ulteriori modifiche del tracciato della ciclabile. Questo dimostra la continua evoluzione e valorizzazione di un territorio che punta sulla mobilità sostenibile e sul turismo lento come motori di sviluppo.
La Ciclovia della Valle Brembana si conferma quindi come un itinerario di eccellenza, capace di coniugare la passione per il ciclismo con la scoperta di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico di inestimabile valore. Il completamento del tratto mancante segna un ulteriore passo verso la piena fruizione di questo gioiello lombardo, promettendo un futuro di maggiore accessibilità e attrattività per ciclisti e visitatori.
Dettagli per gli Appassionati di Storia Ferroviaria
Per gli amanti della storia ferroviaria, la Ciclovia della Valle Brembana offre numerosi spunti di riflessione. Il sedime della ex ferrovia, recuperato per la pista ciclabile, testimonia l'ingegneria del passato e l'importanza che questo mezzo di trasporto ha avuto per lo sviluppo della valle.
La linea ferroviaria, elettrificata con il sistema a corrente alternata 6000 V / 25 Hz, era un esempio di innovazione tecnologica per l'epoca. La sua chiusura nel 1966, a favore del trasporto su gomma, segnò la fine di un'era, ma il suo recupero in chiave cicloturistica ha ridato vita al suo tracciato, trasformandolo in una risorsa per il territorio.
Le stazioni, edifici di pregio architettonico progettate da Romolo Squadrelli, sono oggi testimonianze silenziose di un passato operoso. Alcune di esse sono state recuperate e riqualificate, mentre altre attendono ancora una nuova destinazione.
Considerazioni sulla Sicurezza e l'Utilizzo
Sebbene il percorso sia generalmente sicuro, è importante prestare attenzione in alcuni tratti, specialmente negli attraversamenti dei centri abitati come San Giovanni Bianco e Camerata Cornello, dove la ciclabile è promiscua con la viabilità locale. La segnaletica, per quanto presente, può essere integrata con informazioni più dettagliate sui punti di interesse e sui potenziali pericoli.
L'illuminazione delle gallerie, sebbene automatica, non esclude la necessità di una luce personale, soprattutto per chi intende percorrere il tracciato in condizioni di scarsa visibilità o durante le ore serali. La presenza di aree attrezzate e servizi lungo il percorso contribuisce a rendere l'esperienza più confortevole e sicura.
La Ciclovia della Valle Brembana rappresenta un esempio virtuoso di come il recupero di infrastrutture dismesse possa generare valore turistico, ambientale e sociale, promuovendo uno stile di vita attivo e sostenibile. Il suo continuo sviluppo e la sua crescente popolarità testimoniano la lungimiranza di chi ha creduto in questo progetto e la sua capacità di attrarre un pubblico sempre più vasto, desideroso di scoprire le bellezze nascoste della Lombardia.
