Old Yamaha Tenere Italian: genealogia, storia e evoluzioni della leggendaria Yamaha Ténéré
La parola e la nascita dell’avventura
La parola “Ténéré” nelle lingue tuareg del Nord Africa significa “deserto” o “solitudine”.
La sfida di Yamaha nella Parigi-Dakar, spinta da appassionati di avventura determinati a conquistare questo arido “deserto dei deserti”, come Jean-Claude Olivier, aprì la strada al mondo dell’Adventouring.
Per raccontarvi bene la genealogia di questo mitico nome, che caratterizza da sempre le moto Yamaha destinate all’avventura, ci siamo avvalsi delle notizie presenti sul Sito Ufficiale della Yamaha Europa, e la passione che traspare in questo racconto la dice lunga su come questa Casa tenga particolarmente a questo settore.
Dagli esordi enduro ai primi modelli dedicati all’avventura
I grossi mono da enduro 4 tempi Yamaha, modello TT 500 del 1975 e XT 500 del 1976, soddisfacevano già le esigenze dei fanatici appassionati di fuoristrada che si divertivano a guidare su terreni selvaggi e desertici della costa occidentale americana.
La combinazione di un motore potente e di un telaio leggero e compatto, lo resero un modello “tuttofare” in grado di essere utilizzato sia nei viaggi che nell’uso quotidiano.
Il ruolo di Olivier e l’inizio della collaborazione con Sonauto
Grazie alla passione di un francese diventato poi noto come “Mr. Oliivier” risplendevano gli occhi quando guardava il grosso mono da 500 cc e pensava alle vaste e sconosciute distese del continente africano che avrebbe potuto scoprire in sella a quella moto.
Fu così che nel 1979, Olivier partecipò insieme ad altri tre piloti al primo, vero Rally Africano (l’Oasis Rally) con il “Sonauto Yamaha Team”, in sella alla XT 500.
All’epoca le altre case automobilistiche e motociclistiche mostravano scarso interesse per questa nuova competizione, ma Olivier era diverso e ne aveva già colto il fascino sportivo ed il potenziale commerciale.
Parigi-Dakar: nascita di una leggenda
Nella prima edizione della Parigi-Dakar, non c’erano categorie separate, le automobili e le motociclette gareggiavano per la vittoria assoluta.
I piloti Cyril Neveu e Gilles Comte raggiunsero il traguardo in sella alla Yamaha XT 500 rispettivamente in prima e seconda posizione.
L’anno successivo, Neveu vinse di nuovo e i piloti XT 500 conquistarono i primi quattro posti della gara.
Nel 1981 la terza edizione della Parigi-Dakar divenne una gara popolare e supportata dalla FIA e dalla FIM. Ciò spinse Olivier e il Team Sonauto a richiedere a Yamaha Motor in Giappone di sviluppare ulteriormente il modello XT in modo da ottenere una moto progettata esclusivamente per una vera e propria competizione di rally.
La nascita ufficiale della Ténéré
Appena presentato, il Ténéré divenne la scelta naturale per numerosi piloti che partecipavano alla Parigi-Dakar e la scelta di molti appassionati che sognavano l’avventura.
Nei dieci anni successivi alla sua uscita, 61.000 XT 600 Ténéré furono vendute in Europa.
Versioni e progressi tecnici
Nel 1991 il modello venne poi aggiornato nella XTZ 660 Ténéré, con un motore monocilindrico a 6 valvole 660 cc e, nel 1994, con l’adozione dei caratteristici doppi fari.
La ricerca della velocità contro la resistenza del deserto
In termini di risultati effettivi alla Parigi-Dakar però, Yamaha non ottenne più risultati fino al 1985. Il serbatoio del carburante era diviso in tre parti con una capacità totale di 51 litri. Con alcune modifiche apportate da Sonauto, Olivier conquistò un impressionante secondo posto.
Tuttavia, con la Parigi-Dakar sempre più veloce ogni anno, la vittoria continuò ad arridere ai bicilindrici. Ciò spinse Olivier a tentare di aumentare la velocità massima utilizzando il motore a 4 cilindri della moto sportiva FZ 750, creando la FZ 750 Ténéré, una delle moto più “mostruose” che abbiano mai solcato i deserti.
La svolta technico-sportiva: prototipo ufficiale e vittorie
Nel 1987 la Yamaha, in Giappone, iniziò finalmente a lavorare su un prototipo ufficiale per il Rally del 1988, la “0W93” o “YZE 750 Ténéré” alimentata da un motore a cinque valvole monocilindrico da 750 cc raffreddato a liquido.
Tra i piloti della 0W93 in quella Parigi-Dakar del 1988, fu Franco Picco del team Belgarda ad ottenere il risultato migliore con un buon secondo posto. Fino alle ultime fasi del Rally Franco si giocò la vittoria con un altro pilota italiano, Edi Orioli su una Honda NXR 750.
Per raggiungere questi obiettivi venne scelto un telaio a doppia culla e modificato l’interasse portandolo a 1.515, fattore molto importante per garantire la stabilità di guida di un modello nato per le lunghe percorrenze. Per mantenere le caratteristiche di guidabilità dell’originale monocilindrico Ténéré, pur consentendo livelli più elevati di potenza e velocità, fu scelto un motore bicilindrico in linea da 750 cc a 10 valvole. Il motore era con distribuzione bialbero, aspirazione verticale e lubrificazione a carter secco.
Dominio e vittorie centrali
La YZE 750 T Super Ténéré dominò la Parigi-Dakar del 1991 conquistando ogni gradino del podio e portando la Yamaha alla prima vittoria in dieci anni con il pilota Stephane Peterhansel. Stephane vinse poi anche le successive quattro edizioni fino al 1995. Nel 1996, Edi Orioli vinse il Rally in sella alla Yamaha, e nel 1997 e 1998 Peterhansel ottenne altre due vittorie consecutive guidando l’XTZ 850 TRX che offriva una eccellente trazione nelle sabbie del deserto. In sella alla Yamaha Peterhansel raggiunse un record senza precedenti con sei vittorie nella divisione motociclistica della Parigi-Dakar.
Versioni moderne e continuità del mito
La tradizione continua con la Yamaha Ténéré 700 World Raid e le successive iterazioni che integrano moderni propulsori, elettronica avanzata e componentistica in grado di mantenere fede al DNA adventouring della famiglia Ténéré.

Yamaha Ténéré 700 con Nick Sanders - Da Parigi a Dakar: La storia
| Modello | Anno | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| XT 500 | 1976 | Monocilindrico, enduro, leggera |
| XT 600 Ténéré | 1988 | Storia XTZ 660, sportività rally |
| XTZ 850 TRX | 1997-1998 | Trasmissione, trazione su sabbia |
| Ténéré 700 World Raid | 2020s | CP2 690cc, kit track, guida fuoristrada |
La Ténéré resta non solo una motocicletta, ma un simbolo di resistenza, longevità e spirito avventuroso che continua a ispirare piloti e appassionati in tutto il mondo.
