Oggi Santa Maria degli Angeli Benedizione Motociclisti: una tradizione di fede, viaggio e comunità
Montesenario è stata la prima tappa del 2015 per tanti appassionati di moto. Per i motociclisti di tutta la provincia di Firenze e non solo è tradizione ritrovarsi il 1° giorno dell’anno per la benedizione della propria due ruote. Il freddo intenso e la neve ancora presente sui bordi delle strade che portano al santuario non hanno scoraggiato i numerosi intervenuti che hanno partecipato riempiendo il viale e il piazzale del complesso religioso dei Servi di Maria. Un bello spiegamento di Moto Guzzi, Harley Davidson, moto d’epoca e tanti altri modelli, per un’infinita varietà di modelli, colori, cilindrate. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di spiritualità e condivisione fraterna per tutti gli appassionati del mondo moto.
Espressa questa doverosa precisazione, il Giubileo dei Motociclisti 2025 è da ritenersi un evento significativo, epocale e senza precedenti, cha ha dato l’opportunità a tanti centauri di essere accolti in udienza ed incontrare di persona il Santo Padre Leone XIV, ricevere la sua benedizione e insieme a lui attraversare la Porta Santa della Basilica di San Pietro, quale segno distintivo di rinnovamento nella vita di tutti i giorni, testimoniando di tentare e di perseguire nonostante le complessità dell’esistenza costituita dai propri limiti, fragilità o condizioni/impilamenti personali sfavorevoli: “un’esistenza degna d’essere vissuta e sempre incline alla Speranza”.
L’etimologia della parola Giubileo deriva dall’ebraico “Yobel”, che indica lo strumento musicale sacro, il cui suono annunciava l’inizio dell’anno santo sabbatico che cadeva ogni 50 anni. Seguendo la legge ebraica risalente al profeta Mosè, si prescriveva che in tale periodo la terra non fosse coltivata per un anno, che si vivesse di ciò che si poteva raccogliere e di ciò che si aveva immagazzinato, dividendolo con tutti, che venissero ridistribuite le proprietà e gli appezzamenti di terreno e che tutti gli schiavi fossero liberati... insomma un anno di grazia, riposo e di totale libertà dalle fatiche e dagli impegni della vita, riassettando tutto, dedicandosi totalmente a rinnovarsi, instaurare, recuperare o avviare nuovi e sinceri legami con tutti i clan famigliari ed i membri delle tribù di Israele.
Il primo Giubileo Cristiano fu istituito dal pontefice Bonifacio VIII del 1300, rifacendosi a questa antica tradizione ebraica presente in un libro della Bibbia Cristiana, chiamato “Il Levitico”. Questo libro presente nella bibbia corrisponde al terzo libro dei rotoli della Torah, che contiene gli scritti appuntati in prima persona da Mosè durante la permanenza nel deserto del Sinai. PS: si chiama “Levitico”, perché Mosè in questi racconti istituì i sacerdoti provenienti dalla tribù di Levi. Aronne è considerato il primo sommo sacerdote dell’ebraismo, era il portavoce di Mosè, e fra tutte le tribù degli ebrei era l’unico che osava, che era in grado di rapportarsi con chiunque senza farsi intimorire. Fu infatti Aronne a parlare in nome di Mosè al Faraone.
Inizialmente il Giubileo aveva una cadenza di 100 anni, successivamente abbassata a 50 nel 1343 da Clemente VI e a 33 da Urbano VI nel 1389, in memoria dei 33 anni di vita di Gesù Cristo. Oltre al Giubileo Ordinario, gli ultimi pontefici hanno istituito anche i “Giubilei straordinari”, indetti in particolari ed urgenti situazioni epocali che premono al Pontefice in carica. Ad esempio, prima di questo Giubileo della Speranza 2025, il precedente giubileo straordinario è stato il Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco nel 2016.
Proprio come commentato da Giovanni Copioli, presidente della Federazione Motociclistica Italiana: “i partecipanti hanno vissuto una giornata storica… l’importanza del Giubileo dei Motociclisti non è da ritenersi solo un incontro tra appassionati, ma un’opportunità per unire la passione per le moto con un momento di riflessione e di seria spiritualità, grazie alla presenza e all’orientamento del Santo Padre…”.
Fra le presenze significative di questa manifestazione è stato garante il mitico Monsignor Mencuccini: è l’unico vescovo-biker al mondo, simbolo di fede e passione per le due ruote. Sugli specchietti della sua moto fanno bella vista le due bandierine della Santa Sede, mentre sotto l’abito talare spuntano gli stivali motociclistici. Non è una pagliacciata da prete progressista, ma un impegno pastorale concreto, come dimostra la sua lunga attività di evangelizzazione in Indonesia, dove la moto era l’unico mezzo per raggiungere i villaggi del Borneo.
Tra i religiosi appassionati delle due ruote figura anche padre Tadeusz Rozmus, conosciuto come Don Taddeo, parroco di Castel Gandolfo. È promotore di MotoTour laziali e del Pellegrinaggio Biker da Castel Gandolfo a Cracovia. In piazza San Pietro il 4 ottobre è stata presente anche l’harleysta Don Filippo Cappelli, parroco di Budrio e fondatore del motoclub parrocchiale Duc in altum, collaboratore della Pastorale di Strada della CEI. Queste figure mostrano come la fede possa dialogare Aperta con la passione per le moto, intrecciando testimonianze di cammino e servizio comunitario.
Il viaggio assume, in chiave teologica e antropologica, una valenza di pellegrinaggio: è una metafora delle fatiche della vita, capace di offrire redenzione, conforto e prospettive nuove. La pratica del pellegrinaggio vedeva accoglienza in monasteri, ospizi e avamposti templari, offrendo soccorso in caso di pericolo. Il pellegrino intraprendeva un percorso lungo anni, affidandosi al “Destino Divino” e offrendo la propria fatica in segno di grazia e di rinascita. La cosiddetta geografia della devozione, con tappe a Lourdes, Fatima, Medjugorje o La Mecca, è parte integrante di viaggi che fondono misticismo, svago e penitenza.
Antropologicamente, viaggiare come penitenza spezza i legami tra peccato e luogo, conducendo a una rinascita dell’uomo. Il viaggio è stato visto come punizione-castigo ma anche come cura-purificazione, offrendo la possibilità di trovare senso alla vita, come sostenuto da Strabone: “gli eroi temerari che visitarono molti luoghi divennero eccelsi poeti…”.
L’articolo 3 del Codice della Strada, al comma 53/bis, considera i conducenti dei motocicli utenti vulnerabili della strada. Fabio, Gaia, Stefano, Maria, Giuseppe, Marco ed Evelin hanno affrontato l’inizio autunno con temperature fredde e condizioni meteorologiche avverse, mettendo a dura prova le proprie natiche durante l’escursione. Le previsioni indicavano tempo instabile per il primo fine settimana di ottobre a causa di una perturbazione glaciale di origine russa, proveniente dal Nord Europa. Dopo aver percorso tratti della via Francigena, hanno proseguito per Fidenza, Medesano, Fornovo di Taro, Solignano, Borgotaro, Pontremoli, Aulla, fino all’Aurelia e alla Versilia, con soste rigeneranti, come una colazione a Solignano e un pranzo a Marina di Carrara con spaghetti allo scoglio.

Questo viaggio è stato concepito come un percorso di rito, di condivisione e di rinascita, in piena continuità con la tradizione della benedizione delle moto che accompagna l’inizio della stagione motociclistica in diverse località.
La benedizione delle moto 2016 Timelapse
Aspetti organizzativi e simbolici della Benedizione
La Benedizione delle motociclette è un evento tradizionale in cui i motociclisti si riuniscono all’inizio della stagione per ricevere una benedizione per una guida sicura. Si svolge in chiesa, dove un sacerdote benedice le moto e i loro piloti.
La figura del Monsignore Mencuccini, oltre al suo ruolo di pastore, incarna una fusione tra fede e passione per le due ruote, offrendo testimonianze di come la vocazione religiosa possa dialogare positivamente con il mondo dei bikers. Allo stesso tempo, altri religious biker come Don Taddeo e Don Biker mostrano come la spiritualità possa accompagnare i viaggi, le scoperte e i pellegrinaggi in vela di fede, offrendo un modello di servizio e solidarietà tra i motociclisti.
La celebrazione si intreccia con riferimenti storici e culturali, come l’interpretazione del Giubileo e delle origini bibliche, offrendo una cornice di significato alle esperienze moderne di viaggio e fraternità tra motociclisti.
| Luogo | Evento | Anno |
|---|---|---|
| Santuario dei Servi di Maria, Montesenario | Benedizione motociclisti | 2015 |
| Vaticano | Udienza e Porta Santa durante Giubileo | 2025 |
