Guarniture compact e montaggi Hollowtech II: guida completa per appassionati di MTB e strada
Cosa volere di più che una mountain bike con 140/125 mm di escursione, 12.5 kg di peso, con un prezzo di listino di 4.999€ per fare i giri più belli e le avventure più memorabili? Ciao a tutti, in poche parole... E possibile montare una guarnitura MTB (per esempio 3x) hollowtech II con perno passante da, credo 24mm su scatola mov centrale passo ITA 70 mm. Ho visto che ci sono spessori in alu da 0.5/1mm da mettere all esterno delle calotte, tra calotta montata e guarnitura. Dicono per eliminare i giochi, mi chiedo se può funzionare. In giro ci sono poche discussioni su questo lavoretto... Aggiornamento: perché se metto i classici spessori da 2.5 adattandoli alle calotte italiane al filetto delle calotte non rimane molto spazio sopratutto quella a dx con 4mm di filetto in meno. E poi costruirli sarà un lavoraccio...
Le guarniture Compact sono state introdotte nella prima metà degli anni 2000 dal brand FSA, portando una vera e propria rivoluzione nel mondo del ciclismo: basti guardare come sia cambiata oggi la vita dei corridori su salite come lo Zoncolan. La guarnitura K-Force Modular Supercompact è il top di gamma, è leggerissima perché ha le pedivelle rifinite in fibra di carbonio unidirezionale e permette di scalare anche le montagne più difficili grazie allo sviluppo metrico simile a quello di una mountain bike. L’asse del movimento centrale è in lega di alluminio 7050 con standard BB386Evo. Le corone sono in lega 7075 ed ottenute tramite lavorazione a controllo numerico CNC.
Simile come concept, ma leggermente più economica è la SL-K Modular Direct Mount, con pedivelle in carbonio. Cambia solamente la grafica. Altre guarniture interessanti, realizzate in alluminio, sono le Energy e la Gossamer Pro. La prima è il top di gamma di tutte le versioni in alluminio, mentre la seconda è un prodotto più competitivo per l’aspetto commerciale. Ricordiamo che non ci sono particolari difficoltà nel montare le guarniture compact anche perché la maggior parte delle bici presenta la necessaria compatibilità. Se si presentasse la necessità di avvicinare il deragliatore alle corone durante il passaggio alla guarnitura Supercompact, FSA offre un adattatore che permette l’abbassamento del deragliatore ottimizzando così il sistema di cambiata.
La guarnitura FSA TEMPO ADVENTURE 2X Supercompact 46/30D da 172,5 mm è una soluzione affidabile ed economica per bici da corsa e utilizzo adventure, ideale anche su strade bianche. Realizzata con pedivelle in alluminio pressofuso e struttura pedivella/spider monoscocca, adotta BCD 110/80 mm a 5 bracci per un’ottima rigidità. La corona esterna da 46 denti in alluminio 7075 lavorato CNC integra aiuti alla cambiata per passaggi rapidi e precisi, mentre la corona interna da 30 denti in acciaio/Chromoly trattato termicamente garantisce durata nel tempo. Compatibile con trasmissioni 2x 10/11 velocità e per movimento centrale JIS a perno quadro (asse consigliato 118 mm), offre fattore Q 147 mm e finitura nero lucido con grafiche stampate. Rendi la tua road o adventure più versatile con la guarnitura FSA TEMPO ADVENTURE 2x 46/30: cambiata precisa e rapporti supercompact per asfalto e sterrato, garantiti.
Il mondo dei componenti per bicicletta è tra i più confusionari e pieni di standard al mondo, dove ogni casa produttrice propone le proprie tecnologie, che a volte variano persino da modello a modello. Il risultato è un universo di sistemi, montaggi e attrezzature diverse, che possono spaventare il meccanico alle prime armi o anche il professionista navigato. In questo articolo andremo a vedere nel dettaglio i vari tipi di guarniture proposte e il sistema di montaggio utilizzato. Sarà così possibile riconoscere facilmente il tipo di guarnitura installata e comprendere quale attrezzatura e che procedure mettere in atto per la revisione.
Anatomia di una guarnitura
Con il termine guarnitura si indica l’insieme della pedivella destra, sulla quale vengono installate le corone. La pedivella destra solitamente prende il nome di “braccio della guarnitura” (o crank arm, in inglese). I bracci possono avere quattro o cinque supporti (simili a una stella), sui quali si fissano le corone. Le corone e i bracci sono dotati di fori, sui quali s’innestano dei bulloni specifici per le guarniture. Ovviamente anche questo aspetto non è minimamente normato, per cui le guarniture presentano un diverso interasse dei fori, detto “girobulloni”. Conosce il diametro del girobulloni della propria guarnitura è fondamentale in caso di sostituzione delle corone. E’ infattim impossibile installare corone su guarniture con girobulloni differenti.
Qui di seguito uno schema sulle diverse misure di girobulloni disponibili sul mercato:
- Girobulloni (BCD) Interasse fori (BtBD) - 56mm 32.9mm
- SunTour micro 58mm 34.1mm
- Shimano HG, corona piccola 74mm 46.6mm
- La corona più piccola in una guarnitura tripla 94mm 55.3mm
- SunTour microdrive 95mm 55.9mm
- Shimano SG / SGX 110mm 64.7mm
- La coppia di corone esterne in una guarnitura tripla 118mm 69.4mm
- SR road 130mm 76.5mm
- Guarniture doppie da strada Shimano, Sachs, Sugino, Mavic e Suntour 135mm 79.5mm
- Campagnolo da dopo il 1985 144mm 84.8mm
La corona più piccola in una guarnitura tripla è spesso chiavella o perno quadro. La corona centrale e quella esterna amplieranno o restringeranno i range di rapporto a seconda dei mnemonici della guarnitura. Le guarniture si sono evolve notevolmente nel tempo, variando il numero di corone e le dentature, oltre al profilo costruttivo e ai materiali. Anche il sistema di fissaggio è variato nel corso dei decenni, creando un numero incredibile di standard.
Guarnitura a chiavelle. Si tratta di una guarnitura dove corona e braccio sono fuse in un sol pezzo. Problematiche: quando la chiavella prende gioco, la pedivella comincia a “ballare” e si perde efficacia nella pedalata;
Guarnitura in un solo pezzo. Si tratta di guarniture dove la pedivella sinistra, il perno del movimento centrale e la guarnitura stessa sono un tutt’uno. Problematiche: la regolazione dei giochi è difficile, poiché le tolleranze di lavoro sono basse. Per questo si tende sempre a serrarle di più, creando attrito in pedalata;
Guarnitura per perno quadro. Le guarniture a perno quadro sono formate dal braccio della guarnitura, che presenta un foro quadro sul retro. Il perno infatti è dotato di una brocciatura con otto scanalature (da qui il nome “Octalink”), sul quale si fissa la pedivella, sempre con interferenza. Problematiche: compatibile solo con pedivelle e guarniture dedicate;
Guarniture Hollowtech II. La guarnitura Hollowtech II è stata presentata da Shimano nel 2003 sul gruppo XTR e ha segnato una rivoluzione nella concezione di movimento centrale e guarnitura. Problemi: nessuna. La pedivella è dotata di una vite che una svolta svitata va in battuta contro un fermo. Il progressivo allentamento della vite fa sì che la pedivella fuoriesca. Dopo aver smontato la pedivella è possibile rimuovere la guarnitura. Problemi: nessuna, anche in questo caso è necessario rimuovere le pedivelle per poter estrarre la guarnitura;
Guarnitura Ultra Torque. Le guarniture Ultra Torque sono un brevetto Campagnolo. Pedivella e guarnitura presentano metà perno, che si congiunge tramite una precisa lavorazione con delle brocciature all’estremità. Una volta inserite nella scatola del movimento centrale, i due pezzi vengono fissati con una vite apposita, che li rende un sol pezzo. Problematiche: avendo i cuscinetti inseriti a pressione sulle pedivelle, i sistemi Ultra Torque richiedono movimenti centrali dedicati e non sono compatibili con nessun altro sistema.
Concludendo: quella che avete appena letto è la mappa di tutti gli standard di guarniture attualmente in commercio. Si tratta di un elenco destinato a cambiare e ad aumentare poiché raramente nella bici uno standard soppianta l’altro, bensì le novità tendono a viaggiare in parallelo ai vecchi sistemi.
Note pratiche di montaggio e compatibilità
La maggior parte delle bici presenta la necessaria compatibilità per montare guarniture compatte, ma è utile verificare interasse, diametro girobulloni e standard di movimento centrale. Se servisse avvicinare il deragliatore alle corone durante il passaggio alla guarnitura Supercompact, esistono adattatori dedicati che permettono l’abbassamento del deragliatore ottimizzando così la cambiata. Per chi considera mixare componenti MTB con sistemi stradali è essenziale controllare i limiti di ingombro e la compatibilità del perno passante (24 mm) con la scatola mov centrale passo ITA 70 mm.

Benefici e criticità delle configurazioni compact
Vantaggi principali: leggerezza, ampia gamma di sviluppi, possibilità di scalandare anche terreni difficili. Criticità tipiche: gestione dei giochi e spazio disponibile tra calotte e corona quando si montano spessori di adattamento, soprattutto con filetto ITA 70 mm. La scelta tra modelli come K-Force Modular Supercompact, SL-K Modular Direct Mount, Energy e Gossamer Pro dipende da budget, peso e stile di pedalata. I modelli in alluminio offrono una via di mezzo tra robustezza e costo, mentre le versioni in carbonio pesano meno ma hanno costi maggiori.
Come sostituire il movimento centrale | Manutenzione base per bici da strada
In sintesi, la famiglia di guarniture compact ha cambiato il modo di pensare la trasmissione sulle due ruote, offrendo opzioni che si adattano sia al Corsa che all’Adventure, con possibilità di utilizzare corone esterne e interne per creare il range di rapporti desiderato. L’analisi di standard di girobulloni e interassi aiuta a identificare rapidamente quale guarnitura sia installabile sulla propria bici e quali accessori o adattatori potrebbero essere necessari.
| Tipo di guarnitura | Caratteristica principale | Note |
|---|---|---|
| K-Force Modular Supercompact | Pedivelle in carbonio, 7050, BB386Evo | Top di gamma |
| SL-K Modular Direct Mount | Pedivelle in carbonio | Leggero, grafica differente |
| Energy | Alluminio, gamma alta | Soluzione robusta |
| Gossamer Pro | Alluminio | Offerta competitiva |
| Tempo Adventure 2x | 46/30, 172.5 mm, BCD 110/80 | Adatta a strada e sterrato |
Ricordiamo che non ci sono particolari difficoltà nel montare le guarniture compact anche perché la maggior parte delle bici presenta la necessaria compatibilità. Se in caso di necessità di abbassare il deragliatore o di adattare componenti, esistono soluzioni dedicate per ottimizzare la cambiata senza dover ricorrere a interventi invasivi.
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