Matteo Fantini e Dainese: protezione, innovazione e storie di collaborazione nel mondo dello sport
Dainese è conosciuta in tutto il mondo per le protezioni e l’abbigliamento sportivo. Ci è stato chiesto di raccontare le nuove collezioni di fronte ad un contesto unico come quello del Cervino. Fortunatamente ci sono ancora dei luoghi al mondo dove l’uomo e le attrezzature dimostrano i propri limiti. Hanno collaborato ai progetti Giovanni Andreotta (direzione della fotografia), Alice Musi (montaggio), Roby Bragotto (photo). Con Luca Gheser e Sabrina Albasini. Con il supporto della guida Laurent Nicoletta e la collaborazione di Daniele Herin di Cervino spa. Dainese ha come obiettivo quello di offrire una protezione “dalla testa ai piedi”; Dainese stessa produce tute, giacche, protettori per il corpo, para schiena, pantaloni, stivali, guanti e vari accessori. Nel corso degli anni ha sviluppato un'ampia gamma di prodotti dedicati alla mountain bike, allo sci e all'equitazione, focalizzati sulla protezione, le prestazioni, l’ergonomia e il design.
La monografia è un racconto a ritroso della storia dell'azienda, si parte dal "futuro" per poi trattare il presente e il passato. Si tratta di una cronologia inversa che ripercorre i momenti salienti che hanno reso l'azienda famosa in tutto il mondo. Altro tema trattato nel volume riguarda i prodotti storici del brand che hanno incentivato l'utilizzo di dispositivi di protezione per l'attività sportiva. Già dalla copertina si percepisce la creatività che ha apportato e continua ad apportare questa azienda nel settore dei prodotti per la protezione sportiva. La copertina con la raffigurazione del corpo umano esprime in maniera esaustiva a cosa si ispira l'azienda per le sue creazioni e per l'elaborazione del volume: Dainese - inspired by humans.
Matteo Fantini ha raggiunto il paese degli uomini integri nel 2019, come amministratore logista dei nostri progetti contro la malnutrizione materno infantile. Mi chiamo Matteo Fantini ho 31 anni sono di Inverno, un paesino in provincia di Pavia. Ho studiato Scienze Politiche all’Università di Pavia. Le mie passioni sono la geopolitica e la storia. Prima di Medicus Mundi, nell’ambito della cooperazione ho svolto il Servizio Civile in Marocco nel 2017/2018. Durante gli studi universitari ho lavorato come facchino e come bar man. Sono amministratore-logista e lavoro per il progetto di lotta alla malnutrizione infantile nella regione del Centro Ovest. Il mio lavoro è diviso tra ufficio e terreno. Quando sono in ufficio lavoro tra pezze contabili, contratti e budget.
Questo profilo si intreccia con una narrazione di impegno sociale che accompagna l’area della protezione sportiva: l’innovazione di prodotto e l’attenzione al benessere sono due filoni che si ritrovano sia nelle collezioni Dainese sia nelle iniziative di Medici Mundi. Come è cambiato il tuo lavoro a seguito dell'emergenza covid19? Con l’arrivo del Covid-19 il governo burkinabè ha preso delle misure di contenimento dell’epidemia che hanno influito sul nostro lavoro, soprattutto la quarantena delle città ci ha costretti ad annullare diverse missioni logistiche.
Protezione, ergonomia e design: l’offerta Dainese
- Dainese ha come obiettivo quello di offrire una protezione “dalla testa ai piedi”; Dainese stessa produce tute, giacche, protettori per il corpo, para schiena, pantaloni, stivali, guanti e vari accessori.
- Nel corso degli anni ha sviluppato un'ampia gamma di prodotti dedicati alla mountain bike, allo sci e all'equitazione, focalizzati sulla protezione, le prestazioni, l’ergonomia e il design.
- La copertina e la monografia raccontano una storia che parte dal futuro per arrivare al presente e al passato, offrendo una cronologia inversa della crescita del brand.
Visione e creatività: ispirazione e impegno umano
La narrazione della protezione sportiva si unisce al tema umano: la campagna e il volume si fondano sull’idea di “inspired by humans” e sulla raffigurazione del corpo umano come fonte di ispirazione per le creazioni e l’elaborazione editoriale.
Contenuti e contributi del progetto
Hanno collaborato ai progetti Giovanni Andreotta (direzione della fotografia), Alice Musi (montaggio), Roby Bragotto (photo). Con Luca Gheser e Sabrina Albasini. Con il supporto della guida Laurent Nicoletta e la collaborazione di Daniele Herin di Cervino spa. Il contesto di Cervino funge da sfondo unico per presentare le nuove collezioni, dimostrando come luoghi estremi possano mettere alla prova l’uomo e le attrezzature.
Possibili integrazioni visive
Per aumentare l’informatività dell’articolo, si possono includere elementi visivi mirati.

La storia aziendale e gli elementi del progetto dimostrano come l’innovazione sia parte integrante della protezione sportiva, offrendo soluzioni che abbracciano protezione, prestazione, ergonomia e design.
