Kymco Downtown 350i ABS e 350i TCS: prestazioni, comfort e versatilità per città e strade extraurbane
A spadroneggiare nelle classifiche di vendita sono gli scooter a ruota alta, leggeri e maneggevoli, capaci di infilarsi ovunque. Ma come la mettiamo cuando per lavoro o tempo libero bisogna affrontare tangenziali e autostrade, magari con la borsa per la palestra al seguito?
Qui il regno degli scooter urbani termina e inizia quello dei GT, tra questi rientra anche il nuovo Kymco Downtown 350 GT, l’ultimo arrivato nella gamma del colosso taiwanese e protagonista del nostro format “Cool Factor”. Qual è il suo?
Estetica e dotazioni: modernità, sportività e praticità
Kymco Downtown GT 350 non passa certo inosservato: ha linee moderne, tendenti allo sportivo, con finiture curate e un aspetto solido e robusto. Il nero lo fa sembrare più elegante e discreto, volendo c’è anche sabbia, che forse riesce a fare rendere al meglio il lavoro dei designer.
Il look moderno è affiancato da tecnologia semplice ma utile: controllo di trazione, strumentazione LCD a retro illuminazione negativa ricca di informazioni e sempre molto leggibile, doppia presa USB - quella di tipo C è nascosta in maniera furbissima sotto ad un coperchietto di solito ornamentale - e a chiudere il quadro il sistema d’avviamento keyless.
Ma come ben saprete più che bello uno scooter deve essere pratico, e sotto questo aspetto il Downtown ha tante frecce al suo arco. Prima su tutte l’enorme spazio nel sottosella, per certi versi anche più capiente di certe utilitarie, al suo interno c’è spazio per 2 caschi integrali e altri piccoli oggetti utili allo scooterista, come l’antipioggia, l’antifurto o un doppio paio di guanti. Per gli oggetti da tenere a portata di mano vi sono 2 vani “svuota-tasche” nel retroscudo, peccato però che non siano comandati dalla chiusura dello scooter; occhio a dimenticarvi dentro oggetti di valore, al ritorno potreste trovare brutte sorprese.
Cuore, telaio e dinamica
Sotto le plastiche eleganti c’è uno schema collaudato per quanto riguarda motore e ciclistica. Il cuore pulsante è un monocilindrico - condiviso con il gemello adventure DTX - da 321 cc, per 28,6 CV e 30 Nm di coppia, un’unità ormai consolidata nella gamma Kymco, oltre che apprezzata per qualità dinamiche e consumi ridotti ma poi ci arriviamo, ora aggiornata alla normativa Euro 5+; mentre lo scheletro è formato da un telaio tubolare in acciaio affiancato da una forcella telescopica all’anteriore e da una coppia di ammortizzatori posteriori regolabili nel precarico.
A seconda della versione, la posizione di guida risulta comoda e rilassata, adatta anche agli spilungoni, che spesso si trovano con il manubrio o il retroscudo nelle ginocchia. La sella, a 780 mm, potrebbe sembrare abbordabile, ma è piuttosto ingombrante e obbliga a un angolo al cavallo maggiore. Io dal mio 1,74 m tocco con le punte, per fortuna il peso dello scooter è contenuto e ben distribuito.
La combinazione motore-trasmissione offre accelerazione brillante, soprattutto ai bassi regimi, perfetta per scattare al semaforo e lasciare indietro le auto. La gestione degli spostamenti a bassa velocità è semplice, grazie alla calibrazione della frizione e del gas, entrambi a punto. Nonostante le dimensioni, in situazioni di traffico intenso la silhouette e il posizionamento degli specchi, insieme al raggio di sterzata contenuto, lo rendono agile come uno slalomista.
Comfort e sicurezza
COMFORT E SICUREZZA: Le sospensioni fanno un ottimo lavoro nell’assorbire le buche dolci e le asperità, ma sulle superfici irregolari si sente qualcosina soprattutto al posteriore. Se si viaggia spesso con il passeggero, è utile regolare il precarico. In tema di consumi, con un po’ di attenzione al polso destro, si fanno facilmente 25-27 km/l in città, offrendo una notevole autonomia per percorrere molto.
L’ABS di serie fa il suo dovere egregiamente, permettendovi frenate sicure anche sull’asfalto bagnato o scivoloso. Per quanto riguarda l’illuminazione, il frontale con luci a tubi LED e la protezione marmitta in nero lucido completano un look hi-tech. Lo scudo non è regolabile, ma la protezione aerodinamica efficace consente viaggi comodi in Autostrada, seppur con vibrazioni oltre i 110-120 km/h.
La stabilità alle velocità autostradali è buona, ma oltre i 110-120 km/h si percepisce una leggera vibrazione. Il volume del sottosella permette di ospitare due caschi integrali, e altri vani di servizio si insediano nel retroscudo con una comoda presa USB. Il peso in ordine di marcia è di circa 190 kg e la carreggiata resta equilibrata grazie al baricentro studiato e a una ciclistica di buon livello.
La guida resta centrale: la maneggevolezza in città è elevata grazie al manubrio alto, al telaio solido e alle sospensioni che filtrano i pavè più ostici. In curva, l’assetto rigido mantiene la traiettoria senza eccessive ondeggiamenti, e il controllo di trazione TCS disponibile su alcuni allestimenti incrementa la sicurezza quando l’aderenza cala.
Versioni e motore: G5 e G5sc
Il Downtown 350i ABS è disponibile in versione Euro 4/5 con aggiornamenti al motore G5sc, monocilindrico 4 tempi con raffreddamento a liquido e iniezione elettronica. Grazie alla tecnologia super charged introdotta da Kymco, eroga circa 28,8 CV a 7.250 giri e 30 Nm di coppia a 5.750 giri. Il serbatoio di 12,5 litri garantisce autonomia adeguata, e i consumi si mantengono contenuti, con una media indicativa di circa 26 km/l in condizioni normali di guida.
Il cambio è a variatore continuo con frizione centrifuga automatica a secco. La linea di design si affina: fari a tubi LED, due vani portaoggetti e un ampio sottosella che può ospitare due caschi integrali; le nuove finiture includono dettagli argentati e un profilo scuro che valorizza l’insieme.
Impiego reale: cosa dicono i motociclisti
Nel parco utenti, Downtown 350i ABS è descritto come versatile, affidabile sia in città sia sulle strade extraurbane, con una buona protezione aerodinamica e una frenata affidabile grazie all’ABS Bosch. Alcuni possessori evidenziano la praticità del sottosella, l’ampio spazio di stivaggio e la comodità della sella, anche se l’altezza da terra può essere una barriera per piloti molto bassi. In autostrada, la stabilità è generalmente confermata, ma per viaggi prolungati alcuni preferiscono fornire una protezione maggiore con parabrezza più alto.
Tra le osservazioni di utilizzo: i possessori apprezzano soprattutto la capacità di fare lunghi spostamenti, i viaggi in due e i bassi consumi se si mantiene un ritmo moderato. I feedback includono anche esperienze di guida quotidiana con chilometraggi consistenti, dimostrando affidabilità e longevità del modello.
Versione GT vs. 350i ABS: cosa scegliere
La gamma Downtown si distingue per una base comune di qualità costruttiva, con l’ABS di serie e l’opzione TCS che aumenta la sicurezza in condizioni di aderenza precaria. Il 350i ABS resta un’ottima scelta per chi cerca utilizzo urbano e trasferte leggere, mentre la versione TCS aggiunge una marcia in più in termini di controllo e sicurezza su superfici scivolose o guidate da cavità stradali. Entrambe le versioni offrono un equilibrio tra comfort, prestazioni e consumi, con un prezzo di listino che può variare leggermente a seconda delle promozioni e degli allestimenti.
- Downtown 350i ABS: affidabilità e praticità con ABS di serie e boa ergonomia.
- Downtown 350i TCS: aggiunta del Traction Control System per incrementare la sicurezza.
- Downtown GT 350: dimensioni e assetto pensati per uno sport-tourer urbano con spazio generoso.
Ad oggi, il Downtown 350i ABS resta una proposta molto equilibrata per chi affronta quotidianamente traffico cittadino e occasionali trasferte autostradali, mentre la versione con TCS si propone come scelta preferita per chi guida spesso su asfalto scivoloso o in condizioni climatiche avverse. Il modello 350 GT aggiunge un tocco di sportività e capacità di carico, mantenendo una versatilità che lo rende adatto a una moltitudine di utilizzi.

