Generale Custer: eroe, leggenda e mito cinematografico in stile western
Il giovane George Armstrong Custer arriva all'accademia di West Point e si distingue immediatamente per coraggio, abilità nelle armi e pessimo profitto.
Conosce la ragazza che diventerà sua moglie e scalpita quando scoppia la guerra.
Finalmente parte e, per un disguido burocratico, si vede assegnare il grado di generale.
Alla fine della guerra è un eroe.
Diventa comandante del leggendario Settimo cavalleria, viene mandato nel Dakota a tener d'occhio gli indiani.
Coinvolto in beghe politiche, per la sua irruenza si fa nemico lo Stato Maggiore.
Perde il comando e grazie a una petizione al presidente Grant lo riottiene.
Nel giugno del 1876 muore da eroe al Little Big Horn lasciando inconsolabile l'adorata moglie.
Uno dei migliori western di sempre, perfetto in tutte le combinazioni: regia dal ritmo irresistibile, tempi perfetti del racconto, ricostruzione straordinaria delle sequenze corali e militari, supporto musicale travolgente (Steiner).
Ma soprattutto vale l'interpretazione di Errol Flynn, enorme personaggio e stranamente misconosciuto nelle sue qualità di attore.
Quando lavorò con Walsh, suo regista preferito, lasciò un profondo segno nella fantasia del pubblico.
Il titolo originale è "They died with their boots on", che è una verità storicamente accertata.
Nel nostro misero Paese c'è, tra gli altri, il malvezzo di stravolgere il senso dei film traducendone il titolo.
Vicenda romanzata di George Armstrong Custer, dal suo arrivo all'Accademia di West Point (1857) alla sua morte in battaglia, al Little Big Horn, contro gli indiani di Toro Seduto (1876).
Si assiste alle gesta del giovane ufficiale durante la Guerra Civile, ai suoi avanzamenti, al matrimonio, fino allo scontro fatale.
In questo bel film di Raoul Walsh, cantore delle virtù virili, il protagonista è visto sempre sotto un duplice aspetto, indipendente ed eroico, ma anche vanitoso e irresponsabile.
Se il cinema si valuta dal risultato finale qui siamo di fronte ad un gran bel film.
Spettacolare, ben girato, pure commovente.
Peccato che nella realtà le cose filarono diversamente.
Questo film mostra un Custer amico degli indiani, nella realtà li massacrava.
Forse (probabilmente!) non è neanche colpa degli autori.
La pellicola copre un lasso di tempo di 19 anni, iniziando con l'arrivo di Custer all'accademia di West Point nel 1857 fino alla sua morte nella battaglia di Little Big Horn nel 1876.
Australiano, classe 1909, ebbe una gioventù movimentata ed esordì al cinema all'inizio degli anni trenta.
Anthony Quinn, pseudonimo di Antonio Rodolfo Quinn-Ooxaca, nacque a Chihuahua, in Messico, durante la rivoluzione messicana.
Fra le varie playlist dedicate ai film che ottengono il voto massimo nei vari dizionari dei film, non ne ho notato nessuna che fosse dedicata al Farinotti.
La pellicola copre un lasso di tempo di 19 anni, iniziando con l'arrivo di Custer all'accademia di West Point nel 1857 fino alla sua morte nella battaglia di Little Big Horn nel 1876.
Playlist dedicata a uno dei miei giornalisti preferiti, Oreste Del Buono.
Scomparso nel 2003, si è occupato della direzione della rivista "Linus" dal 1972.
La Storia del Cinema talvolta è anche stata una Storia di film assurdi: trame o situazioni improbabili, scene sbagliate, etc.
Se il cinema si valuta dal risultato finale qui siamo di fronte ad un gran bel film.
Spettacolare, ben girato, pure commovente.
Peccato che nella realtà le cose filarono diversamente.
Questo film mostra un Custer amico degli indiani, nella realtà li massacrava.
Forse (probabilmente!) non è neanche colpa degli autori.
Credo che difficilmente ci sia stato un attore così vicino al suo personaggio reale.
Vigoroso film che sa raccontare una storia militare senza essere retorico o celebrativo.
Custer viene presentato come uomo di saldi principi, il quale per questo si trova a cozzare con individui corrotti e ambigui.
Il film è anche uno spaccato della storia americana, con la guerra tra nordisti e sudisti, e quella con gli indiani.
La mia passione per il cinema ha radici lontane e profonde...
Biografia romanzata di George Armstrong Custer (1839-76), dal suo arrivo nel 1857 all'Accademia militare di West Point, dove si guadagnerà la palma di soldato più indisciplinato e incompetente dell'esercito americano fino al suo sacrificio a Little Big Horn, combattendo contro i Sioux di Toro Seduto.
All Rights Reserved.
Lingue Audio originale IngleseAudio Italiano (Italia) (AAC), Inglese (Stati Uniti) (AAC), Tedesco (Germania) (AAC)
Sottotitoli Italiano (Italia) , Inglese (CC), Danese (Danimarca) , Finlandese (Finlandia) , Francese (Francia) , Olandese (Paesi Bassi) , Portoghese (Portogallo) , Spagnolo (Spagna) , Svedese (Svezia) , Tedesco (Germania)
Accessibilità La dicitura CC (sottotitoli per non udenti) si riferisce alla presenza di sottotitoli nella lingua disponibile, a cui si aggiungono informazioni utili diverse dalle parti dialogate.
La storia (molto romanzata) di George Armstrong Custer.
Nel 1857 è giovane indisciplinato a West Point (dove si inimica il compagno d’armi Ned Sharp e il colonnello Taipe), nel 1861 viene congedato come tenente per affrontare l’urgenza della guerra dei Secessione.
Decorato in battaglia torna alla sua città, Monroe (Michigan), dove il suo amore per Libbie-Elizabeth trova però la ferma opposizione del padre.
che ha avuto a che fare con l'intemperanza del il giovane tenente.
Di lì a poco, nominato Generale per un errore burocratico, Custer conduce il suo 1° Michigan ad un vittoriosa operazione militare ed è congedato con tuti gli onori.
Accasato alfine con Libbie, riceve la visita di Ned Sharp e di suo padre William che provano a coinvolgerlo in affari legati all’espansione della compagnia ferroviaria, ma Custer rifiuta perché non vuole che il suo nome sia sfruttato con tali fini.
Libbie, che lo vede inadeguato alla vita civile, riesce a fargli ottenere un nuovo comando: colonnello del 7° cavalleria a Fort Lincoln, nel Dakota del Nord.
Anche lì Custer riesce a portare il suo carisma di comandante e combattente: sconfigge i Sioux e ha modo di dare disciplina e senso dell’onore ai suoi soldati, contrastando però i piani sia di Ned Sharp, coinvolto nella vendita di alcolici, sia di Taipe, nominato commissario per gli affari indiani, che lo appoggia.
Arriva a picchiare entrambi e viene per questo sollevato dal comando.
I due, con false notizie e senza alcuna remora civile, hanno intanto scatenato una nuovo corsa all’oro proprio nelle Black Hills così che Custer si precipita a Washington e prova a convincere i vertici dell’esercito ad intervenire, ma senza successo.
Quando Crazy Horse riunisce le tribù e scatena una nuova guerra sarà allora proprio Custer, che è riuscito a convincere il presidente Grant a ridargli il suo reggimento, ad immolarsi col suo 7° cavalleggeri al Little Big Horn, per rallentare l’avanzata dei pellerossa (1876).
Un western famosissimo quello di Walsh che parte con i toni della commedia per dare caratterizzazione al suo Custer, soldato restio alle regole e alla disciplina e attento piuttosto all’eleganza dell’uniforme.
Ma il registro cambia quando entra in campo l’eroe, con la sua etica ferrea a contrastare i loschi fini dei faccendieri, con il suo impeto da combattente che trascina i reggimenti in battaglia.
Custer al commissario Taipe: “È l’ideale che li ha formati, insieme a una canzone. Li avesse veduti il giorno che sono arrivati: relitti, fuorilegge, criminali di tutte le risme che si erano arruolati perché non riuscivano a vivere in altro modo. Li vedrà adesso signor commissario, vedrà cosa possono fare la disciplina, il senso del dovere e anche un po’ di comprensione. Custer: “Ma più grande è il pericolo, maggiore è la gloria. Su Sharp beviamo alla gloria.” - Sharp: “Tu c’hai sempre tenuto molto alla gloria… Beh, l’hai avuta la gloria e cosa te n’è venuto? Un magro stipendio e una corte marziale, tutto qui. Beh, è molto poco. Adesso beviamo a qualche cosa cha valga la pena d’avere. Qualche cosa che fa tuoi schiavi tutti gli altri. Bevo al denaro, possa a lungo tintinnare.” - Custer: “Denaro… Può darsi che abbia ragione tu Sharp, sul denaro. il cap. Butler (inglese) risvolto a Custer: “Ma cosa credete di essere voi Yankee?
Il fratello e la madre si affacciano sulla vita di Custer, ma la pellicola resta centrata sul personaggio maschile e sulle sue virtù eroiche.

