Tirocini curriculari e extracurriculari: retribuzioni, diritti e implicazioni per la disoccupazione nel contesto italiano
I tirocini curriculari sono quelli inseriti in un piano di studio e hanno lo scopo di completare il processo di apprendimento e di formazione. Sono infatti pensati per consentire agli studenti frequentanti di alternare studio e lavoro, e ottenere crediti formativi.
I tirocini extracurriculari formativi e di orientamento sono pensati per favorire il passaggio dei giovani dalla scuola al lavoro, offrendo la possibilità di tradurre in esperienza pratica quanto si è imparato sui banchi di scuola.
Retribuzioni e condizioni per le diverse tipologie di tirocinio
In base alla disciplina della Regione Piemonte, i tirocini formativi e di orientamento prevedono una retribuzione minima di 300 euro lordi al mese per un part-time di 20 ore e di 600 euro lordi per un full-time di 40 ore.
Disoccupati (anche in mobilità o che ricevono la NASpI) possono partecipare ai tirocini: in caso di tirocini a favore di lavoratori che percepiscono una forma di sostegno al reddito (vedi anche la scheda Disoccupazione e ammortizzatori sociali NASpI) il compenso non è previsto.
Esperienze e quesiti pratici comuni
Buongiorno, da circa 1 mese ho terminato 1 anno di tirocinio cosi suddiviso: 6 mesi garanzia giovani e 6 mesi tirocinio, percependo un rimborso in entrambi i casi di € 450.00.
La mia domanda è: ho la possibilità di richiedere la disoccupazione per i 6 mesi senza garanzia giovani o per entrambi i semestri non posso chiedere nulla?
Busta paga e tirocini sono cose che viaggiano su binari paralleli, in quanto la prima corrisponde solo al lavoro vero e proprio. Cioè hai una busta paga se sei regolarmente assunto in azienda, con contributi pagati, ferie e quant'altro. Ma ti pagava l'azienda, non l'Inps?
In risposta a #26556 chiarimenti a riguardo di quali punti? Non avevo visto la risposta precedente, ma comunque se puoi darmi maggiori delucidazioni dato che non ho compreso bene la situazione.
Ciao Castel, una curiosità: dopo i 6 mesi di Garanzia Giovani, ti hanno proposto di fare di nuovo lo stesso tirocinio con la stessa mansione che facevi prima? Nell'ambito sempre dello stesso programma? Ma non si dovrebbero attivare una sola politica o è possibile, come nel tuo caso, rinnovarla?
Nell’ambito della stessa normativa, il tirocinio non offre alcuna possibilità di percepire l’indennità di disoccupazione, non rappresentando lavoro vero e proprio bensì unicamente un periodo di formazione. Non permette in sostanza di accumulare contributi necessari a maturare il diritto.
Una domanda però: cosa intendi quando dici che il tirocinio è stato suddiviso in due semestri, di cui uno dentro Garanzia giovani e l’altro no? Hai perso il lavoro e stai percependo la NASpI? Sei interessato a fare un’esperienza formativa, come un tirocinio o uno stage, senza perdere il diritto all’indennità di disoccupazione?
L’INPS ha chiarito che chi percepisce la NASpI non perde il diritto a questa indennità se decide di intraprendere un tirocinio, poiché quest’ultimo non viene considerato un vero e proprio rapporto di lavoro. Non solo, l’indennità che ricevi per il tirocinio non è considerata reddito da lavoro dipendente, quindi non va ad influire sull’importo della disoccupazione.
La circolare INPS n.174/2017 ha confermato che il tirocinio non è un contratto di lavoro subordinato, ma un’attività formativa. Questo significa che, pur ricevendo una borsa lavoro o un’indennità per il tirocinio, non perdi il diritto alla NASpI. Le borse lavoro e gli indennizzi per tirocini sono considerati rimborsi spese e non sono assimilabili a un reddito da lavoro.
Sebbene non sia obbligatorio, è consigliabile comunicare all’INPS l’inizio del tirocinio. Puoi farlo facilmente tramite il servizio online «NASpI-COM: invio comunicazione» sul sito dell’INPS.
Essere disoccupati involontariamente significa aver perso il lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà (ad esempio licenziamento o scadenza del contratto). Requisito contributivo: devi aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l'inizio della disoccupazione.
A partire dal 2025, ci sono novità per i lavoratori che, dopo essersi dimessi da un lavoro a tempo indeterminato, trovano un nuovo impiego e vengono licenziati entro 12 mesi.
Se stai percependo la NASpI e sei interessato a un tirocinio, puoi sfruttare questa opportunità formativa senza rischiare di perdere il sostegno economico che ti spetta.
Se hai dubbi su come procedere o hai bisogno di assistenza per comunicare correttamente l'inizio del tirocinio all'INPS, il nostro studio è qui per aiutarti.
Ruoli e ambiti del tirocinio
I soggetti coinvolti nel tirocinio in azienda sono tre: il tirocinante, l’azienda e l’ente promotore. Il tirocinio può essere svolto in qualsiasi realtà lavorativa (aziende, multinazionali, esercizi commerciali, istituzioni, enti, ecc.), sia sul territorio italiano che all’estero.
La durata di un tirocinio in azienda viene stabilita a seconda della normativa regionale di riferimento. Si tratta di un periodo di formazione in azienda rivolto agli studenti regolarmente iscritti a un corso di studi (presso un’università o una scuola secondaria di secondo grado).
A volte il tirocinio curriculare può essere previsto obbligatoriamente per il conseguimento del titolo di studi. Si tratta quindi di un periodo di formazione pratica in azienda che non fa parte di un percorso di studi, generalmente si colloca nella fase di passaggio dall’ambito scolastico a quello lavorativo.
Dal 1° dicembre 2017 la richiesta della DID può essere effettuata online (oltre che rivolgendosi al centro per l’impiego di riferimento). Nella maggior parte dei casi, lo stage rappresenta un primo accesso al mondo del lavoro.
Competenze e comportamenti in azienda
Ordine, rispetto, puntualità, disciplina: ecco alcuni atteggiamenti che in un ambiente di lavoro si rivelano vincenti.
Un tirocinio in azienda può essere un’ottima occasione per fare esperienza professionale in azienda, sia dopo che durante gli studi. Il tirocinio in azienda permette di passare da un piano teorico a uno più pratico.
Uno stage è per definizione un percorso di crescita e formazione. Il tirocinio in azienda aiuta innanzitutto a comprendere il valore del denaro e dell’indipendenza economica.
Confronto tra NASpI e tirocinio
La normativa prevede che chi percepisce la NASpI può tranquillamente partecipare a un tirocinio, senza perdere il diritto all’indennità di disoccupazione.
Un beneficiario della NASpI può continuare a ricevere entrambe le indennità, quella di disoccupazione e quella del tirocinio. Non ci sono limiti all’importo che può essere corrisposto per il tirocinio che possano ridurre l’importo della NASpI.
Con la circolare n. 174 del 23/11/2017, l’INPS ha chiarito definitivamente la possibilità di cumulare la NASpI con il tirocinio.
Le borse lavoro, le indennità per gli stage e i tirocini sono visti come rimborsi e non danno diritto a contributi per la pensione, né influiscono sul diritto alla NASpI al termine del tirocinio.

NASPI: Presenta la Domanda Senza Errori - Guida Pratica INPS
È fortemente consigliato avvisare l’INPS dell’inizio del tirocinio, anche se non obbligatorio. Puoi farlo facilmente attraverso il servizio online «NASpI-COM: invio comunicazione» sul sito dell’INPS.
- Essere disoccupati involontariamente significa aver perso il lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà.
- Riguardo al contributivo, è necessario aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.
- Dal 2025, novità per lavoratori licenziati entro 12 mesi dopo una dimissione da un lavoro a tempo indeterminato.
In sintesi, partecipare a un tirocinio non fa perdere la NASpI e non è considerato reddito da lavoro dipendente; è una attività formativa che può coesistere con la disoccupazione, con rimborsi che non influenzano l’ammontare dell’indennità di disoccupazione.
