Copertoni bici kevlar: come scegliere, prevenire e gestire le forature
Un imprevisto che si può in realtà prevedere e che però può dare moltissime noie: le forature in bici. Parigi-Roubaix 2023. Testa a testa tra Van der Poel e Van Aert sul Carrefour de l’Arbre. A trecento metri dall’uscita del settore in pavé l’olandese stacca il belga e se ne va. Ma… sorpresa! Appena fuori dal pavé Van Aert si ferma. Ha forato, la ruota posteriore è a terra. Van der Poel entra in solitaria nel velodromo di Roubaix. Una foratura ha messo lo zampino nelle sorti di una classica monumento.
Alzi la mano chi non è mai incappato nella sua vita ciclistica (strada e/o offroad) nella classica foratura. Crediamo nessuno o comunque così pochi da potersi contare sulle dita di una mano. La foratura è infatti un inconveniente che accomuna tutti i ciclisti. Nulla di particolarmente grave ma sicuramente una scocciatura che interrompe l’allenamento o l’uscita in compagnia. Negli ultimi anni sono arrivati sul mercato materiali e tecnologie che hanno permesso di prevenire e ridurre notevolmente la probabilità di foratura. Passiamo in esame alcune di esse, dando alcune dritte per facilitarne la conoscenza e la scelta.
Prima dell’uscita: soluzioni per evitare le forature in bici
Tubeless e protezione antiforatura Foto di coperture tubeless con inserto antiforatura mostrano una tendenza chiave per ridurre i rischi di foratura: la combinazione di pneumatico tubeless con inserti antiforatura offre una protezione interna che consente di continuare a pedalare anche in caso di pizzicature. Numerosi sono stati i vantaggi apportati dalla tecnologia tubeless (senza camera d’aria). Alta protezione contro le forature. Con i tubeless, non essendoci più la camera d’aria interna, questo fattore di rischio è eliminato. Inoltre l’improvvisa perdita di aria, dovuta allo scoppio o allo strappo della valvola, è esclusa. Senza la camera d’aria la resistenza al rotolamento è inferiore rispetto ai copertoncini tradizionali. Più grip. Più area di contatto grazie alla bassa pressione di gonfiaggio, con sensibili vantaggi in termini di comfort, ma anche grip e controllo nettamente maggiori in curva e in frenata.
Gli inserti antiforatura sono componenti a forma di anello in materiale plastico che lavorano tra il cerchio e il tubeless per fornire una spalla e una protezione interna ulteriore allo pneumatico. Laddove la foratura è inevitabile, grazie ad essi è possibile continuare a pedalare in modalità run-flat anche con i copertoni totalmente privi d’aria. Ad esempio Vittoria nella sua gamma propone l’Air Liner, il sistema antiforatura per ogni tipo di copertura tubeless.
Liquido sigillante tubeless Il liquido sigillante tubeless si può utilizzare in tutte le discipline: strada, gravel e mtb. Alcuni sigillanti sono formati da una base liquida sufficientemente sottile per trovare e sigillare anche le forature più piccole in modo veloce ed efficace. Il liquido sigillante va inserito all’interno dello pneumatico in modo preventivo, quindi prima di avere una foratura. I sigillanti più recenti sono privi di ammoniaca e non danneggiano copertone e cerchio. La quantità di liquido da inserire dipende dalla sezione della copertura e differisce tra strada, gravel e mtb.
Note: non usare grandi quantità su pneumatici molto piccoli per evitare sbilanciamenti della ruota.
Camere d’aria rinforzate Per chi predilige il sistema copertone + camera d’aria, queste ultime possono giocare un ruolo primario nella prevenzione alle forature. Le camere d’aria di ottima qualità sono più elastiche e resistenti e si bucano con meno facilità. Inoltre, diminuisce anche il rischio che possano logorarsi o usurarsi con i mesi di utilizzo. È vero che hanno un peso non indifferente, ma i benefici sono notevoli. Ciò che rende resistenti alcune camere d’aria è la loro composizione: sono fatte in butile e sono riempite con uno specifico sigillante per riparare le forature in pochi secondi. Il sigillante all’interno aiuta a mantenere anche la pressione dello pneumatico. Ad esempio Vittoria propone l’Auto-Fix, con tali caratteristiche.
Camere d’aria ultraleggere Da qualche anno si è diffuso l’uso del poliuretano termoplastico, materiale innovativo proposto da Schwalbe, Pirelli e Tubolito. Se cercate le camere d’aria più leggere optate per Tubolito, se volete alte prestazioni senza badare a spese (circa 5-6 volte il costo di una tradizionale) optate per Aerothan di Schwalbe.
Nastro protettivo ultrarresistente Il nastro antiforatura, in aramide, va applicato tra la camera d’aria e lo pneumatico per offrire protezione aggiuntiva dagli agenti esterni. È semplice da installare, non sporca e non richiede cerchi o copertoni specifici. Protezione intermedia utile contro detriti, spine e vetri.
Altre accortezze
Oltre alle soluzioni tecniche descrittesono utili ulteriori accorgimenti: scegliere copertoncini o tubeless con maggiore protezione (kevlar, vectran o altri materiali) tra battistrada e carcassa; controllare lo stato di usura del copertone e intervenire attorno ai 3.000 km; mantenere la giusta pressione degli pneumatici; fare attenzione a buche, crepe e tratti sconnessi per limitare i detriti sulla strada.
Durante l’uscita: come riparare le forature Una bomboletta gonfia e ripara è un ulteriore alleato: si tratta di una schiuma leggera che ripara la perdita di aria. Si utilizza inserendo il liquido attraverso la valvola, agitandolo e facendolo circolare per riempire lo pneumatico. Numerose aziende propongono bombolette come Vittoria Pit Stop Super Magnum o Pit Stop Road Racing, compatibili con vari pneumatici e valvole. Per chi utilizza camera d’aria resta valido il kit di riparazione: camera d’aria di scorta, leve, CO2 e erogatore, oltre a una piccola pezza di gomma per riparazioni rapide in caso di tagli. In alternativa una mini pompa può garantire 7-8 bar.
Questa è la sintesi operativa Il kit base serve per essere autosufficienti e sostituire la camera d’aria in caso di foratura. Può essere utile portarsi dietro un piccolo pezzo di gomma da inserire in caso di taglio profondo tra camera d’aria e copertone. L’esercizio di controllo della pressione con strumenti non sempre è indispensabile: spesso l’esperienza permette di valutare la pressione a orecchio e adatta la sgonfiatura a seconda delle condizioni di guida.
Conclusioni operative
No, non esiste una garanzia assoluta contro la foratura durante un’uscita. Anche i professionisti possono incappare in forature decisive. Tuttavia il mercato offre molte soluzioni per ridurre realmente la probabilità di foratura. Due elementi chiave da considerare sono: la scelta dei migliori materiali e delle soluzioni tecnologiche disponibili e la manutenzione periodica dello stato di usura dei componenti. Inoltre, è utile ricordare l’importanza di una corretta gestione delle pressioni, della protezione tra battistrada e carcassa e delle misure preventive durante l’uscita.

Meglio un salsicciotto o una gomma robusta?
Piccolo consiglio: alcune esperienze raccontano che la scelta di kevlar su pneumatici può offrire resistenza diversa, e alcuni ciclisti hanno notaramente modificato pressioni e setup dopo i primi test. Scoprire cosa funziona meglio richiede prove su strada e su terreno misto, tenendo conto del peso, del costo e della praticità di installazione.
In conclusione, la combinazione di tubeless con inserti, sigillante e protezioni come il kevlar rappresenta la frontiera per ridurre al minimo le forature, accompagnata da una manutenzione proattiva e dal kit di emergenza adeguato.
