Cerimonia di scoperta della targa commemorativa per Fausto Coppi a Litta Parodi: memoria, sport e legami umani
La cerimonia pubblica di scopertura della targa commemorativa dedicata all’incidente che, il 14 marzo 1959, coinvolse Fausto Coppi durante un allenamento in bicicletta, insieme al suo gregario Ettore Milano, si è svolta a Litta Parodi Nei giorni scorsi.
La targa è stata collocata presso l’incrocio in cui avvenne l’episodio, lungo la strada tra Novi Ligure, Spinetta Marengo e Litta Parodi, richiamando alla comunità un frammento doloroso ma significativo della storia del Campionissimo.
Questa iniziativa, nata da un’idea di Natalino Ferrari, è stata promossa dal Movimento Cristiano Lavoratori di Alessandria con il patrocinio della Provincia di Alessandria, a testimonianza della volontà di custodire e valorizzare i luoghi della memoria sportiva locale.
La manifestazione, guidata da Efrem Bovo, ha visto la significativa presenza di Faustino Coppi, figlio di Fausto Coppi e di Giulia Occhini, e di Silvia Milano, figlia di Ettore Milano e di Ada Cavanna, a testimonianza del forte legame umano e sportivo tra il Campionissimo e il suo gregario.
Presenti anche Claudio Bassano, figlio di Pieri Bassano, figura di rilievo dell’organizzazione ciclistica alessandrina, e due scolaresche della scuola primaria di Litta Parodi, le classi quarta e quinta, che hanno seguito la cerimonia portando il segno della continuità della memoria tra generazioni.
Autorità presenti e significato dell’evento
Tra le autorità presenti: Luigi Benzi, presidente della Provincia di Alessandria; Marco Protopapa, consigliere regionale del Piemonte; Enrico Bussalino, assessore della Regione Piemonte; l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati; l’on. Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico; Giovanni Gugliada, sindaco di Castellania Coppi; Rocchino Muliere, sindaco di Novi Ligure; Piercarlo Fabbio, presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Alessandria. A questi si aggiungono i presidenti dei circoli MCL Marco Mazzoni di Lisondria vegia, Manuela Lessio di Santa Maria di Castello, Roberto Cristiano di San Francesco - Sias, e Natalino Ferrari, ideatore e sostenitore della targa.
La presenza delle autorità piemontesi ha ricordato che “tutto il mondo conosce le strade di Fausto Coppi”, sottolineando il valore turistico e culturale della memoria ciclistica locale. Un testimone oculare dell’incidente, Gianfranco Morandi, ha raccontato come subito si fosse avuta la sensazione che fosse accaduto qualcosa di molto grave.
Roberto Pella ha celebrato il ruolo di campioni come Fausto Coppi e Gino Bartali nella rinascita del Paese 80 anni fa, guidando idealmente la nazione verso la ripartenza dopo la Seconda Guerra Mondiale. Silvia Milano ha ricordato che Coppi fu “un fratello” per Ettore Milano e che tra le due famiglie è rimasto un grande rapporto.
La memoria come parte del tessuto sportivo e civile
L’iniziativa è stata descritta dall’ideatore Natalino Ferrari come “un sogno che si realizza”. A casa sua si parlava sempre di Coppi e, quando è mancato, i genitori lo tennero nascosto per il dispiacere. Ferrari, proprietario della cascina Lanzarotta di Frugarolo, ha raccontato che alcune strade del territorio raccontano storie diverse ma tutte utili a cogliere la portata della memoria ciclistica locale.
Nel corso degli interventi è stato più volte sottolineato il valore sportivo, civile e territoriale dell’iniziativa. Il presidente della Provincia Luigi Benzi ha evidenziato l’importanza di custodire e valorizzare questi luoghi della memoria sportiva, ricordando che Coppi resta simbolo universale di sport, sacrificio e passione.
La cerimonia ha previsto anche interventi di altri protagonisti e la testimonianza di una presenza che lega il passato al presente. Silvia Milano ha ribadito il legame tra Coppi e la sua famiglia, ricordando la fratellanza con Ettore Milano e l’affetto che li univa.
Il contesto dell’evento ha visto collegare la memoria al territorio: la scelta della data - con il Giro d’Italia che partirà da Alessandria - richiama la centralità del ciclismo nella storia locale e nazionale.
- La targa commemorativa è stata scoperta nel punto esatto dell’incidente del 14 marzo 1959, durante un allenamento di Coppi con Ettore Milano.
- La cerimonia ha valorizzato il legame tra Coppi, Milano e le famiglie coinvolte, testimoniando un rapporto umano e sportivo duraturo.
- Le autorità e le scolaresche hanno sottolineato l’importanza di custodire la memoria come leva di identità territoriale.
Nel racconto delle circostanze, si ricordano i dettagli: Coppi fu travolto da un trattore, riportò la frattura del femore e dovette rinunciare a correre la Milano-Sanremo di quell’anno. L’evento viene presentato come parte integrante della storia del ciclismo e della sua funzione sociale di memoria condivisa.

