Investimenti di ciclisti a Civitavecchia e dintorni: resoconto degli incidenti e delle condizioni dei feriti
Un ciclista è stato investito questa mattina sulla superstrada Orte-Civitavecchia, al km 64, in direzione Vetralla. L’incidente è mortale: un fuoristrada ha urtato la bicicletta e l’uomo in sella è finito nella cunetta laterale. La vittima, Eligio Grazini, 82 anni di Viterbo, è deceduta mentre pedalava sulla superstrada.
Sul posto la polizia stradale e gli operatori del 118, dopo che l’eliambulanza è atterrata sulla stessa corsia. La strada è rimasta chiusa al traffico in direzione Roma e Civitavecchia per un tempo prolungato. Il traffico in direzione di Civitavecchia è stato deviato sul posto, mentre lungo la carreggiata in direzione di Terni presentava un restringimento.
Stamattina, circa alle 8.30, un altro incidente ha coinvolto Giuseppe “Pino” Petito, 64 anni, fratello di Roberto Petito, entrambi provenienti da Civitavecchia. Il più vecchio dei due fratelli stava raggiungendo gli amici per una pedalata quando un’auto ha svoltato a destra senza vederlo. Petito è riuscito miracolosamente a evitarla ma, nella manovra, è finito di faccia contro una buca e si è ribaltato.
Portato immediatamente all’ospedale di Civitavecchia, Petito ha riportato la frattura di tre vertebre (due cervicali e una dorsale), un’estesa commozione cerebrale ( sottoposto a Tac ogni 12 ore), zigomi e denti rotti. Ai nostri amici della Gazzetta dello Sport giungano auguri di pronta guarigione per Giuseppe Petito.
Parlavano di allenarsi in una strada di campagna, a Borgo dell’Argento, vicino Tarquinia, per non passare sull’Aurelia, ritenuta troppo pericolosa per un gruppo di ciclisti tesserati della Civitavecchiese Fratelli Petito. Ma anche in quel tratto sono stati presi in pieno da una Golf fuori controllo lanciata a folle velocità, finita fuori strada dopo aver travolto sei ciclisti. Uno degli sportivi, Massimiliano Piras, di 44 anni, è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Gemelli, con fratture a gambe e una vertebra, non in pericolo di vita.
Gli altri ciclisti hanno riportato ferite meno gravi; tra loro giovani di 16 e 18 anni sono stati medicati negli ospedali di Tarquinia e Civitavecchia. Il conducente della Golf è stato interrogato dai carabinieri: la vettura è stata sequestrata e la patente ritirata al giovane al volante. Il gruppo di ciclisti era composto da una ventina di persone che, nella tarda mattinata di domenica, stava pedalando lungo una strada di campagna. Un intervento provvidenziale di un altro ciclista ha evitato che l’auto trascinasse via l’intero gruppo, spingendo alcuni ragazzi in un fossato.
La bicicletta di Piras è rimasta incastrata sotto la parte anteriore del veicolo. Ai soccorritori sono apparse scene drammatiche: ciclisti stesi a terra o rotolati nella scarpata. Le condizioni di Piras sono risultate subito più gravi rispetto agli altri sportivi.
Nell’area di Cerveteri, è stato investito da un furgone all’incrocio con via di Zambra un ciclista 43enne di Santa Marinella. L’uomo è in prognosi riservata al San Camillo di Roma; l’impatto è stato violentissimo e l’automobilista ha causato una caduta a terra con tracce di sangue sull’asfalto. La bicicletta è stata trovata piegata a metà. Sul posto intervenuti 118, polizia locale e carabinieri per la gestione della viabilità e i rilievi.
Infine, domenica sera a Civitavecchia, un automobilista si è schiantato contro un muro e ha riportato ferite. L’intervento dei vigili del fuoco con l’equipaggio 17A è avvenuto intorno alle 20:30 del 3 maggio all’altezza della rotatoria che collega via Angelo Molinari e via Sandro Ferri. Per cause in corso di accertamento, l’uomo di 50 anni ha perso il controllo della vettura impattando con violenza sul muro di bordo strada. I soccorritori hanno estratto l’uomo dalla vettura e lo hanno affidato alle cure del 118. Ferito in ospedale, a cura del personale del 118, è stato trasportato al civico ospedale di Civitavecchia. Sul posto anche le forze dell’ordine per i rilievi del caso.
Solo per contesto: le dinamiche e le dinamiche di queste cronache mostrano come il rischio su strade e percorsi non protetti possa essere elevato, specialmente in presenza di gruppi di ciclisti e percorsi alternativi affollati.
Questi incidenti sollevano interrogativi sulla sicurezza stradale e sull’adeguata gestione di gruppi di ciclisti, nonché sull’adeguatezza delle infrastrutture per la circolazione non motorizzata lungo strade comuni e su percorsi extraurbani.

Ciclismo. Il giro del Lazio organizzato dal Corriere dello Sport.
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