Scooter: il cane più brutto del mondo e la sua storia di coraggio e inclusione
Nato con le zampette rivolte all’indietro, Scooter è cresciuto in una nidiata di cuccioli a Tucson, in Arizona, e per le deformità che lo caratterizzavano l’allevatore aveva deciso di abbatterlo perché sarebbe stato impossibile camminare. Ma un gruppo di volontari ha deciso di dargli una possibilità e ha avuto ragione.
Un carrellino con ruote è stato finanziato per aiutarlo a spostarsi, e grazie alla terapia e all’assistenza, Scooter è ora in grado di camminare e “non ha idea di essere diverso dagli altri cani”, come si legge nella sua biografia. Il brutto anatroccolo della fiaba di Handersen si trasforma in un bellissimo cigno; in questa storia vera, invece, Scooter non cambia nome né aspetto, ma conquista un riconoscimento che celebra l’unicità degli animali.
La competizione e il riconoscimento
La competizione per il cane più brutto del mondo esiste da oltre 30 anni e si svolge annualmente per celebrare le imperfezioni che rendono i cani “speciali e unici”. Nonostante le deformità delle zampe posteriori, Scooter ha imparato a muoversi usando principalmente le zampe anteriori e, quando serve, si aiuta con un carrello come supporto. “Oggi Scooter non solo sopravvive, ma prospera”, si legge nella biografia sul sito web del concorso.
Il cane è stato paragonato anche a un “ippopotamo peloso” per il ciuffo di peli bianchi sulla testa, descrizione che evidenzia la sua peculiarità. Uno dei volontari ha spiegato che, non appena incontrato, sapeva che questo cucciolo avrebbe potuto avere una buona casa e una vita normale con il supporto del gruppo di soccorso. Linda Elmquist, attuale proprietaria, racconta che la vita di Scooter è una “vita di locomozione”: una vita piena nonostante ostacoli e sfide quotidiane.
Il successo recente e l’impatto sociale
In California, alla fiera Sonoma-Marin di Petaluma, Scooter è stato eletto recentemente come il cane più brutto del mondo, confermando la sua fama nazionale. Il viaggio di Scooter parte da Tucson, dove fu portato in un centro di controllo per animali e rischiò l’eutanasia. La decisione della comunità di soccorso e del concorso ha invece regalato al cane una nuova vita e a molte persone un messaggio di speranza e inclusione.
Stando alle fonti, Scooter è un esemplare di Cane cinese crestato di sette anni, nato deforme ma non per questo destinato a escludersi. Il sostegno di volontari e di associazioni ha permesso al cane di utilizzare le zampe anteriori come principale mezzo di locomozione, sostenuto anche dall’aiuto del carrello e dall’attività fisica mirata.

Dettagli chiave della storia
- Nato a Tucson, Arizona, con zampe posteriori rivolte all’indietro.
- Rischio di eutanasia evitato grazie al gruppo Saving Animals From Euthanasia.
- Carrello con ruote per facilitare la mobilità.
- Vittoria nel concorso internazionale per il cane meno "perfetto" ma più determinato.
- Riconoscimento pubblico come simbolo di resilienza e inclusione.
La storia di Scooter dimostra che la salute fisica non è l’unico parametro di valore: la capacità di adattarsi, di trovare una routine quotidiana e di essere accolti in una comunità può trasformare una condizione in una fonte di ispirazione per molti spettatori e amanti degli animali.
