La Véloroute des Deux-Mers: Un Viaggio Cicloturistico dall'Atlantico al Mediterraneo
La "Véloroute des Deux-Mers", traducibile come la "Ciclabile dei Due Mari", rappresenta un'affascinante avventura cicloturistica che collega le coste dell'Oceano Atlantico a quelle del Mar Mediterraneo, attraversando il cuore del sud della Francia. Questo itinerario di oltre 750 chilometri, in gran parte sviluppato su "vie verdi" e strade secondarie a basso traffico, offre un'esperienza immersiva attraverso paesaggi diversi, ricchi di storia, cultura e tradizioni enogastronomiche.

Il percorso si snoda attraverso tre sezioni principali, ognuna con caratteristiche uniche: l'estuario della Gironda, il Canal de Garonne e il celebre Canal du Midi, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. L'itinerario è studiato per essere accessibile a tutti, cicloturisti esperti e principianti, e si articola mediamente in 30 tappe, con una percorrenza giornaliera di circa 25 chilometri.
Dalle Spiagge Atlantiche al Cuore dell'Aquitania
L'avventura inizia a Le Verdon-sur-Mer, sulla penisola del Médoc, dove la ciclabile costeggia inizialmente l'oceano e il pittoresco Lago di Hourtin. Le prime pedalate, pur potendo incontrare qualche veicolo nelle zone più turistiche in alta stagione, si allontanano rapidamente dalla costa per dirigersi verso Bordeaux.

Bordeaux, città iscritta nel patrimonio mondiale dell'UNESCO, rappresenta una tappa fondamentale. Con circa il 10% dei suoi spostamenti quotidiani effettuati in bicicletta, la città è un esempio di "rinascita" della bicicletta in Francia. Qui, è consigliabile lasciare la bici per esplorare il centro storico, ammirare le chiese e i palazzi, e in particolare la zona del "Porto della Luna", così chiamata per la particolare forma della Garonna in quel tratto.
Attraversato il fiume, l'itinerario risale il corso della Garonna lungo la sponda destra, inoltrandosi nella regione dell'Aquitania. Questa zona, che conserva memorie del periodo medievale e dei possedimenti inglesi, offre paesaggi luminosi e ricchezze territoriali.
La Via Verde del Canal de Garonne: Un Percorso Immersivo
Giunti a Castets-en-Dorthe, si imbocca la "via verde" più lunga di tutta la Francia, un tratto di ben 193 chilometri che segue un canale ricavato dalle acque della Garonna fino a Tolosa. Questo percorso, interamente su pista ciclabile, permette di apprezzare le meraviglie dei territori attraversati, con soste consigliate nei numerosi villaggi e cittadine che offrono ristoro e alloggio.

Tra i numerosi villaggi, Agen si distingue per aver conservato un'impronta medievale nel suo centro storico. Poco dopo Agen, si lascia l'Aquitania per entrare nella regione del Midi-Pirenei.
Moissac e Montauban: Arte, Storia e Gastronomia
Le città di Moissac e Montauban, quest'ultima soprannominata "Città d'Arte e Storia", offrono deviazioni interessanti e gastronomiche. Moissac, situata sul Cammino di Santiago de Compostela, vanta un'antica abbazia benedettina con un notevole chiostro e una chiesa il cui portale meridionale presenta uno dei timpani più belli dell'arte romanica.
Montauban, la "città rosa", invita a viaggiare attraverso la storia con il suo patrimonio eccezionale, etichettato "Arte e Storia". La Place Nationale, il vecchio ponte del XIV secolo, il Museo Ingres e diverse dimore signorili ne arricchiscono il fascino.
Tolosa: La Porta del Canal du Midi
Tolosa, capoluogo della regione Midi-Pirenei, è un'altra tappa imperdibile. Soprannominata "la Città Rosa", offre numerosi monumenti e quartieri vivaci da esplorare. È qui che si abbandona il corso della Garonna per abbracciare il Canal du Midi, un'opera ingegneristica del XVII secolo dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Alla scoperta dello storico Canal du Midi: un viaggio nel tempo
Il Canal du Midi fu concepito per collegare il Mediterraneo all'Atlantico, risparmiando migliaia di chilometri di navigazione attorno alla penisola iberica. Oggi, non più utilizzato a fini commerciali, è principalmente un'attrazione turistica che, grazie ai suoi platani ombrosi, offre un ambiente sereno per la pratica del cicloturismo.
Dal Canale di Brienne ai Platani di Lauragais
A Tolosa, il percorso del Canal des 2 Mers si unisce al Canal de la Garonne e al Canal de Brienne ai Ponts-Jumeaux. Da qui, si segue il Canal du Midi, trasformato in una via verde molto apprezzata, fuori dal traffico e immersa nell'ombra dei vecchi platani. Lungo il tragitto, si incontrano vecchie chiatte che sembrano dormire sulle acque, contribuendo a un'atmosfera fuori dal tempo.
Fino alla Soglia di Naurouze, il Canal du Midi scorre parallelamente all'Autoroute des 2 Mers, creando un contrasto tra il mondo frenetico dell'autostrada e la quiete del canale. La guida di Pierre Paul Riquet, l'ingegnere visionario dietro quest'opera, sembra accompagnare il ciclista, invitandolo ad ammirare le numerose opere d'arte lungo il percorso.
L'alzaia del canale conduce nel cuore del Lauragais, una regione che offre paesaggi bucolici e un'atmosfera unica. La soglia di Naurouze, punto chiave del Canal du Midi, segna lo spartiacque tra Atlantico e Mediterraneo e alimenta il canale della pianura.
Carcassonne e Béziers: Testimonianze di Storia e Ingegneria
Proseguendo verso sud, si raggiunge Castelnaudary, capitale del cassoulet, con il suo porto esterno e il grande bacino, il più esteso del Canal du Midi. Un'escursione consigliata è la deviazione verso Bram, un bell'esempio di "circulade", antichi borghi medievali a forma circolare tipici dell'Aude.

Il percorso lungo il Canal du Midi porta poi a Carcassonne, celebre per la sua città medievale fortificata, patrimonio dell'umanità UNESCO. Il sito, con i suoi maestosi bastioni, domina il paesaggio circostante e merita una lunga sosta per apprezzarne la magnificenza. L'accoglienza per gli affittacamere e gli hotel di ogni tipo è attrezzatissima.
A Béziers, fondata dai soldati della settima legione di Giulio Cesare, vale la pena esplorare il centro storico. La città è nota anche per le sue impressionanti opere ingegneristiche legate al canale.
Il Canal du Midi: Un Capolavoro di Ingegneria e Bellezza Naturale
Il Canal du Midi, ideato e realizzato da Pierre Paul Riquet nel XVII secolo, è una delle grandi opere ingegneristiche del suo tempo. Nonostante gli antichi Romani avessero discusso il progetto, fu Riquet a portarlo a termine con successo, superando numerose sfide logistiche e tecniche.

Le nove chiuse di Fonseranes, a Béziers, sono considerate l'opera più spettacolare del Canal du Midi e rappresentano il sito più visitato dell'Hérault. La maestosità di questo complesso, con le sue otto chiuse e nove vasche ovali, è una delizia per escursionisti e cicloviaggiatori.
Altri punti di interesse lungo il tratto finale includono il tunnel del Malpas, un'opera di ingegneria civile notevole, l'insolito stagno di Montaldy e gli eccezionali lavori del Libron. Il blocco rotondo di Agde, con la sua cattedrale dal campanile dominante sull'Hérault, è un'altra curiosità da non perdere.
Il Minervois e i Vigneti: Un Tuffo nel Cuore Mediterraneo
Il percorso si inoltra poi nel Minervois, una regione celebre per i suoi vigneti. Piste ciclabili costeggiano il canale, passando per villaggi di vignaioli come Argens-Minervois, Roubia, Paraza e Ventenac-en-Minervois, che invitano a scoprire un modo diverso di fare turismo, quello lento e contemplativo della bicicletta.
A La Redorde, si incontra l'eccezionale giuntatore idraulico Silver-Double, costruito da Vauban, che garantisce il troppo pieno del canale. Il vecchio porto vinicolo di Homps, animato e ricco di negozi, segna l'immersione nel cuore del Minervois. Il lago di Jouarres offre un'opportunità per rinfrescarsi con un tuffo nelle sue acque limpide.
Verso il Mediterraneo: Narbonne e lo Stagno di Thau
Il tragitto prosegue verso Narbonne, raggiungibile attraverso un canale di giunzione e poi seguendo un sentiero verde ben organizzato e segnalato. Il tratto che segue è un vero e proprio palcoscenico mediterraneo, con paesaggi tipici della costa della Linguadoca, caratterizzati da una striscia di terra sorprendente che corre tra due stagni, veri e propri mari interni.

L'arrivo al faro Onglous segna la fine del Canal du Midi, con la sua fusione nello stagno di Thau, uno dei più grandi stagni salmastri d'Europa, famoso per la coltivazione di ostriche e cozze. Dalla spiaggia di Marseillan, la vista sul "Lido verde" conduce verso Sète.
Sète, città portuale sorta grazie alla costruzione del canale, rappresenta la fine ufficiale della Véloroute des Deux-Mers. La città offre un'ampia scelta di hotel e alloggi. Da Sète, è possibile raggiungere l'aeroporto di Montpellier per il rientro in Italia, o proseguire in treno.
Riflessioni e Consigli per il Cicloturista
L'esperienza di percorrere la Véloroute des Deux-Mers è un invito a rallentare, a godere della serenità che solo la pedalata lungo l'acqua può offrire. L'ombra dei grandi platani, i raggi del sole che filtrano tra le foglie, il dolce profumo della campagna creano una parentesi senza tempo.

È importante notare che lo stato di conservazione delle ciclovie a lunga percorrenza può variare, essendo di competenza di diverse municipalità. Alcune testimonianze riportano la presenza di strade sterrate con ciottoli e radici, o una segnaletica a volte carente. Tuttavia, il significato di questi itinerari, la loro straordinaria capacità di far sognare e viaggiare in sicurezza, resta inalterato.
Un consiglio utile è quello di informarsi preventivamente sullo stato di manutenzione del percorso. È anche consigliabile inoltrare una richiesta di autorizzazione scritta all'autorità di gestione VNF (Voies Navigables de France), ai sensi dell'articolo R2424-68 del codice dei trasporti, per determinate tratte o attività.
Infine, un monito per la sicurezza: è stata segnalata la presenza di un "chiusino di ghisa nel mezzo della pista ciclabile all'altezza dell'Istel che è pericoloso essendo al di sotto della strada. Può causare forature e altri danni costosi oltre a cadute". È fondamentale prestare attenzione a tali pericoli per godere appieno di questo magnifico itinerario.
