Benelli TRK 702X test: equilibrio tra strada, comfort e versatilità
In questo momento tutti parlano della nuova GS1300. Un pubblico diviso, come accade ogni volta che esce un modello che rompe con il passato. Bella o brutta, il futuro arriva, ma non è sempre quello di cui abbiamo bisogno. La Benelli punta all’essenziale, invece. Partendo dalla sorella minore e migliorando praticamente sotto ogni aspetto. È lei la regina delle vendite in Italia, la TRK grazie ad un prezzo accattivante, un’estetica gradevole e soprattutto all'essenzialità. E sembra che il nuovo modello sia già destinato a ripetere il successo.
Il reparto sospensioni non è dissimile dalla 502, tuttavia sembra che ci sia stato un raffinamento dei componenti. Forcella e mono copiano meglio le piccole asperità del manto stradale e sembra di viaggiare su un cuscino d’aria. Sensazioni che non ci aspettavamo ed abbiamo apprezzato. Pinzando forte in entrata di curva, l’avantreno è stabile e l’affondamento contenuto. Peccato non avere alcuna regolazione a disposizione, tranne il precarico sul posteriore. Poco accessibile manualmente, ma presente. È una maxi-enduro e quindi l’abbiamo testata intensamente anche in fuoristrada, anche in coppia. Nello specifico, abbiamo preso parte al Transitalia Marathon, facendo quasi tutto il percorso in coppia e con le borse. Quasi in tre, direi. Ebbene, grazie al fondo prevalentemente asciutto e mantenendo un passo turistico, abbiamo potuto godere anche di un percorso off-road, senza particolari limitazioni, eccezion fatta per la forcella, in caso di grosse buche a velocità sostenuta. La seduta avvolgente è molto comoda. Il cupolino così piccolo a prima vista era poco convincente, invece si è rivelato perfetto per una statura intorno al metro e ottanta. Devia il flusso d’aria appena sopra la visiera. Il reparto freni è marchiato Benelli e sebbene io sia abituato a Brembo, non c’è nulla di cui lamentarsi. Curatissime e comprensive di una membrana interna che evita di macchinare gli indumenti o di avere condensa. Sono “sotto chiave” ovviamente e con un semplice meccanismo di apertura. Averle incluse nel prezzo è qualcosa fuori da questo mondo, davvero incredibile. Già solo per questo, varrebbe la pena di acquistare questa moto.
Veniamo ora agli strumenti. Qui cade l’asino… dalle altre moto. Vedere le maxi enduro che costano il doppio oppure il triplo, con un maxi schermo e una pulsantiera degna di una missione spaziale, trovo che sia quasi deprimente. Va bene la sicurezza, quindi l’ABS (peraltro davvero ben tarato anche per uso in fuoristrada), ma non se ne può più di tutti questi ammennicoli. Con la Benelli si torna a godere delle sensazioni di guida. Non c’è Traction Control. Grave mancanza? Per niente! Arriviamo al pezzo forte: il motore. Sale la cilindrata ed ovviamente anche le prestazioni. Ben 23 cavalli in più rispetto alla 502. Effettivamente era proprio quello che mancava. Per via dell’euro 5 non si guadagna molto ai bassi regimi, ma il motore allunga molto. Ai bassi tuttavia si migliora quel tanto che basta per fare sorpassi senza pensieri, la moto era già un’utilitaria ed ora strizza l’occhio ad una guida sportiva. Senza passeggero e bagagli, ci si può davvero divertire. Il cambio è letteralmente incredibile. Sono tentato dal dirvi che… non ve lo dico. Ve lo dico? È il cambio migliore e più morbido che abbia mai usato. La mia compagna, anche lei tester in questa prova, mi ha detto “per caso ha quella cosa lì… il quick-shift?”. Cambiate di burro, non si sente neanche un click, davvero perfetto. In aggiunta la frizione, nonostante abbia il comando a filo, è estremamente morbida ed è possibile azionarla anche solo con un dito. Considerato che è una moto “cinese”, verrebbe da dire che alcuni grandi marchi dovrebbero imparare come si costruisce un cambio.
scheda tecnica essenziale
- Propulsore: 2 cilindri in linea, 4 tempi, raffreddamento a liquido, 4 valvole per cilindro, doppio asse a camme in testa
- CILINDRATA: 698 c.c.
- Potenza massima: 51,5 kW (70,0 Cv) a 8.000 giri/min
- Coppia massima: 70,0 Nm a 6.000 giri/min
- Trasmissione: 6 marce
- Telaio: traliccio in tubi con piastre in acciaio
- Sospensione anteriore: forcella USD Ø50 mm, escursione 140 mm
- Sospensione posteriore: mono regolabile, escursione 173 mm
- Freno anteriore: doppio disco Ø320 mm con pinze flottanti
- Freno posteriore: disco Ø260 mm con pinza flottante
- Pneumatici: frontale 110/80-19, posteriore 150/70-17 (tassellati)
- Peso: circa 218 kg (versione X in ordine di marcia)
- Serbatoio: 20 litri
- ABS: sì
Inoltre, la TRK 702X propone una line-up elegante: cerchi a raggi da 19” all’anteriore e 17” al posteriore, con pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR; la versione stradale resta più sobria con cerchi da 17 pollici e Pirelli Angel GT. La dotazione di serie comprende display TFT, connettività Bluetooth, prese USB, paraschede, parabrezza e porta bagagli: elementi che innalzano la praticità d’uso quotidiano e i viaggi di lungo percorrrere. Il prezzo di listino resta competitivo, con l’intera offerta in Italia a 7.490 euro, sia per la versione con ruote leghe che per la X con ruote a raggi e cerchi da 19”.
Versione STRADALE vs. X: confronto chiave
La versione X offre una posizione di guida più alta e performante per l’off-road leggero, grazie all’anteriore da 19” che rende la maneggevolezza in fuoristrada più immediata, seppur con una leggera tendenza all’inerzia in curva. La versione stradale, con ruote da 17” e una taratura della ciclistica orientata al comfort, è più contenuta nelle vibrazioni e nel peso percepito, offrendo una guida meno impegnativa nei viaggi quotidiani e autostradali. In entrambi i casi, la TRK conserva una veste estetica robusta, con linee che comunicano praticità senza rinunciare a una presenza su strada marcata.
Il motore, che resta un 698 cm³ Euro 5+, imprime una progressione costante: ai bassi regimi è dolce e gestibile, ai medi mostra buona spinta e allungo sufficiente per viaggiare comodi; le vibrazioni si sentono solo in certe condizioni e con giri elevati. Il cambio è preciso e fluido, rendendo l’esperienza di guida molto gradevole sia in piedi sia seduti. L’ABS è presente su entrambe le versioni e, seppur importante, non sostituisce una guida rotonda e misurata, cosa che questa moto privilegia rispetto alle generose potenze della concorrenza.
In fuoristrada leggero, l’X si comporta in modo decoroso: la trazione è sicura su fondi asciutti e la gestione del peso è buona, ma l’escursione ridotta dell’anteriore e la rigidità complessiva limitano l’impiego agonistico, rendendo preferibile canali off-road meno impegnativi. In città, l’altezza da terra e la posizione di guida permettono manovre agevoli, anche se i piloti meno alti potrebbero preferire la versione stradale per la minore altezza della sella.
Per chi è la Benelli TRK 702X?
- Neofiti o utenti in cerca di un’entry level robusta, affidabile e facile da guidare.
- Viaggiatori che cercano comfort in viaggio, con buona capacità di carico e consumi contenuti.
- Piloti che vogliono una moto capace di accompagnarli in autostrada, strade di provincia e una dose moderata di off-road facile.
In sintesi, la TRK 702X si propone come una crossover concreta, orientata al turismo su strada con capacità off-road limitate ma utili per pezzi di avventura. Il prezzo contenuto, la dotazione completa di serie e la facilità di guida la rendono una delle proposte più equilibrate del segmento, capace di competere con rivali giapponesi e europei grazie a un pacchetto completo a un prezzo accessibile.
Altre considerazioni e valutazioni pratiche
La nuova TRK 702 X MY25 propone aggiornamenti Euro 5+ e una revisione minimale ma significativa, con un frontale enfatizzato da un parabrezza più protettivo e barre di protezione integrate. Il peso resta un tema da considerare, con 218 kg a secco e circa 235 kg in ordine di marcia, ma la gestione in marcia risulta stabile grazie al baricentro ben bilanciato. L’ergonomia resta orientata al turismo a medio-lungo raggio, con sella comoda, manubrio alto e pedane posizionate in modo da favorire una postura rilassata. L’equipaggiamento di bordo, che include anche un portapacchi, soluzioni di illuminazione full LED e una connettività Bluetooth, rende la TRK moderno e utile, senza cadere nei compromessi tipici di alcune proposte low-cost cinesi.
La TRK 702 X si conferma una moto capace di accompagnare viaggiatori in viaggi di medio-lunghezza, offrendo un mix equilibrato tra comodità, facilità di guida e contenuti tecnologici, con un occhio attento al prezzo. La scelta tra versione stradale e X dipende soprattutto dall’uso principale: se l’obiettivo è viaggiare su strada senza rinunciare a una dimensione avventurosa, la X può essere la scelta migliore; se si privilegiano maggiore maneggevolezza in città e comfort su strade asfaltate, la versione stradale resta una valida opzione.

In conclusione, la TRK 702 X rimane una piattaforma molto interessante per chi cerca una capace crossover a prezzo accessibile, capace di accompagnare viaggiatori curiosi su strade e sentieri leggeri. La combinazione di motore torbido ma progressivo, cambio morbido e una ciclistica orientata alla stabilità fa della TRK una compagna affidabile per chi vuole esplorare nuove destinazioni senza investire cifre folli.
La BENELLI TRK 702X sfida le Alpi: la PROVA su strada e in fuoristrada
Concludendo, la TRK 702X continua la linea di successo della famiglia TRK: praticità, affidabilità e una dotazione di serie molto competitiva, ora arricchita dall’aggiornamento Euro 5+ e da una presenza di optional già pesata nel prezzo di vendita.
