Vanessa Benelli Mosell: talento, studio e determinazione nel mondo della direzione e del pianoforte
Talento, studio e determinazione. Fin da giovanissima ha mostrato doti musicali straordinarie. Ha studiato pianoforte, violino, canto e composizione nei più prestigiosi istituti internazionali. In seguito ha scelto di prendere la bacchetta in mano e dedicarsi alla direzione d’orchestra. Attraverso la sua musica, si impegna per cambiare le dinamiche di un ambiente musicale ancora oggi fortemente segnato dalla disuguaglianza di genere. Il messaggio che vuole trasmettere è chiaro: la diversità va abbracciata creando nuove armonie, proprio come avviene nella musica.
Vanessa Benelli Mosell è acclamata, in egual misura, per la sua passione per i grandi classici del repertorio che per la sua dedizione alla nuova musica. Conosciuta per le sue esecuzioni dei Klavierstücke di Stockhausen, è stata invitata dal compositore a studiare con lui, poiché Stockhausen sosteneva avesse “il potere di far apprezzare la mia musica”. Benelli Mosell ha lavorato a stretto contatto con il compositore e rimane un’importante influenza sulla sua attività musicale, incoraggiando la sua passione per la musica contemporanea.
Come direttrice ha lavorato con numerose ed importanti orchestre tra le quali il Divertimento Ensemble, la Juni Orchestras dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma, la Järvi Academy Sinfonietta, la Klassische Philharmonie Bonn, l’Orchestra Sinfonica Accademica Giovanile dell’Ucraina, la Leipziger Symphonieorchester, la Lithuanian State Symphony Orchestra (LVSO), la Witold Lutoslawsky Chamber Philharmonic, la Dubrovnik Symphony Orchestra e la Wiener Kammer Orchester dirigendo la prima esecuzione austriaca di Incanto (2001) per orchestra, di Eric Tanguy. Nel 2019 è stata finalista al Mawoma European Conducting Competition - Maestra Women a Vienna. Dopo il suo tour di debutto come direttrice alla guida della Klassische Philharmonie Bonn nel Febbraio/Marzo 2022 dirigendo nelle più prestigiose sale della Germania, tra le quali la Konzerthaus di Berlino, la Liederhalle di Stoccarda e la Leaiszhalle di Amburgo, è stata immediatamente reinvitata a dirigere nella stagione 23/24.
Vanessa Benelli Mosell ha iniziato i suoi studi musicali all’età di tre anni. A 11 anni ha debuttato a New York in duo con il pianista Pascal Rogé, che l’ha descritta come “il talento musicale più naturale che ho incontrato in tutta la mia vita di musicista e insegnante”. Nel 2007 è entrata al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca sotto la guida di Mikhail Voskresensky, prima di proseguire gli studi con Dmitri Alexeev al Royal College of Music di Londra, dove si è laureata nel 2012. Dopo aver completato la sua formazione in direzione d’orchestra con il Prof. Luca Pfaff a Strasburgo, Vanessa si è perfezionata con mentori del calibro di Cristian Macelaru, Mikko Franck, Neeme Järvi, Paavo Järvi, Colin Metters, Daniel Harding, Krystjan Järvi, John Axelrod, Uros Lajovic e Günter Neuhold.
La direttrice d’orchestra e pianista italiana Vanessa Benelli Mosell si esibisce regolarmente nelle più prestigiose sale da concerto e con importanti orchestre in tutto il mondo. La stagione 25/26 include concerti sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Südwestdeutsches Kammerorchester Pforzheim, Göttinger Symphonieorchester, Orchestre Lamoureux e dell’Orchestra da Camera Fiorentina. Come pianistа ha al suo attivo dieci pubblicazioni discografiche per DECCA CLASSICS passando da Stockhausen e il dramma dell’opera italiana nell’album Casta Diva, attraverso i Due libri di Preludi di Debussy fino al suo ultimo album solistico interamente dedicato alla musica di Chopin. Nel 2024 ha intrapreso un tour in Cina come solista con il Maggio Musicale Fiorentino diretto dal leggendario Maestro Zubin Mehta e ha debuttato con l’Orchestra del Teatro alla Scala.
Le ultime stagioni l’hanno vista esibirsi con l’Orchestre National de France sotto la direzione di Sir George Benjamin, con l’Orchestre Philharmonique de Radio France sotto Mikko Franck, concerti all’Al Bustan Festival di Beirut e con l’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar de Venezuela e Diego Matheuz; con la Royal Scottish National Orchestra eseguendo il Concerto in Sol di Ravel con influenze jazzistiche, concerti al Royal Festival di Londra con la London Philharmonic e alla Cadogan Hall con la Royal Philharmonic. I momenti salienti della sua carriera da solista includono esibizioni alla Scala di Milano e al Teatro Regio di Torino; recital da solista al Muziekgebouw di Amsterdam e al Seoul Arts Center; concerti alla National Concert Hall di Dublino in Irlanda per RTÉ e al Beijing National Centre for the Performing Arts; elogiate le esibizioni alla Salle Gaveau e all’Auditorium de Radio France di Parigi, all’Auditorio Nacional di Madrid, al Palau de la Musica Catalana di Barcellona, alla Glasgow Royal Concert Hall, all’Usher Hall di Edimburgo e alla Wigmore Hall di Londra.
Conosciuta in tutto il mondo per le sue esecuzioni dei Klavierstücke di Stockhausen, è stata invitata dal compositore a studiare con lui, poiché riteneva che lei “avesse il potere di far apprezzare la mia musica alle persone”. Vanessa Benelli Mosell ha iniziato i suoi studi musicali all’età di tre anni esibendendosi in pubblico l’anno successivo. A sette anni è entrata all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, debuttando in orchestra come solista all’età di nove anni, seguito dalla sua apparizione a New York a undici anni con il pianista Pascal Rogé, che l’ha descritta come “il talento musicale più naturale che abbia mai incontrato in tutta la mia vita”. Dopo l’avvio alla sua formazione con Luca Pfaff a Strasburgo, Benelli Mosell ha proseguito gli studi presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano con il Prof. Arturo Tamayo e successivamente presso la Hochschule für Musik “Franz Liszt” di Weimar nella classe del Prof. Ekhart Wycik e Prof. Gregor Bühl, studiando anche Direzione di coro con il Prof. Jürgen Puschbeck. Si è perfezionata con Mikko Franck, Cristian Macelaru, Daniel Harding, Neeme Järvi, Nicolas Pasquet, Colin Metters e Uros Lajovic.
Impatto e visione
La sua attività musicale si distingue per l’impegno nel cambiare dinamiche di genere nel panorama classico, promuovendo la diversità come principio creativo. L’approccio di Benelli Mosell combina profondità interpretativa, ricerca della novità e una costante attenzione alle collaborazioni con compositori contemporanei e orchestre internazionali.

