La Ciclovia del Garda: Un Anello Ciclabile da Sogno tra Lombardia, Trentino e Veneto
Il Lago di Garda, perla ambientale e turistica che il Trentino condivide con Veneto e Lombardia, si sta trasformando in una destinazione d'eccellenza per il cicloturismo grazie a un'opera ambiziosa e innovativa: la Ciclovia del Garda. Questo progetto, che mira a realizzare un anello ciclabile di circa 166 chilometri lungo le sponde del lago, rappresenta una delle iniziative più significative in Italia per promuovere la mobilità sostenibile, il turismo lento e l'accessibilità naturalistica. L'apertura di nuovi tratti, come quello recentemente inaugurato il 21 marzo, segna tappe fondamentali verso il completamento di un percorso che promette di offrire esperienze indimenticabili tra paesaggi mozzafiato e innovazione ingegneristica.

Un Progetto Ambizioso: Dalla Visione alla Realtà
Il progetto della ciclopedonale del Lago di Garda, spesso chiamata anche Garda by Bike, nasce da una visione chiara: creare un percorso integrato che valorizzi il territorio, ne rispetti l'ambiente e lo renda accessibile a tutti. L'idea prese forma nel giugno del 2014, quando le province di Trento, Brescia, Mantova e Verona firmarono il primo protocollo d'intesa. La svolta decisiva avvenne con la Legge di Stabilità del 2016, che inserì il progetto nel Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche, fornendo il quadro istituzionale e finanziario necessario per la sua realizzazione.
L'obiettivo primario è la creazione di un anello di oltre 140 chilometri che costeggi l'intero perimetro del lago, attraversando tre regioni. Questo non è solo un tracciato ciclabile, ma un'opera di ingegneria e design pensata per integrarsi armoniosamente con il paesaggio circostante. In particolare, nei tratti più impervi, come quello che collega Limone sul Garda a Riva del Garda, la pista è progettata per essere sospesa su passerelle a sbalzo ancorate direttamente alla roccia. Questa soluzione non solo garantisce una vista spettacolare sul lago, ma preserva anche la natura incontaminata che lo circonda.
L'Apertura del Primo Tratto Trentino: Un Nuovo Capolavoro Ingegneristico
Il 21 marzo ha segnato un momento cruciale con l'apertura ufficiale del primo tratto trentino della Ciclovia del Garda. Questo segmento, finanziato con il Sistema nazionale delle Ciclovie Turistiche, collega Riva del Garda alla località Sperone, dirigendosi verso sud in direzione di Limone sul Garda. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha sottolineato l'importanza strategica di quest'opera, indicata dagli amministratori locali come una priorità sin dal 2019. L'Amministrazione provinciale ha risposto stanziando i fondi necessari, nominando un commissario straordinario ad hoc, l'ingegner Francesco Misdaris, e sviluppando progetti che pongono grande attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità.
Il tratto che va da Riva fino a Sperone si sviluppa sul relitto stradale dell'ex SS45. Lungo questo percorso, sono presenti gallerie naturali e artificiali esistenti, intervallate da quattro tratti a mezza costa. Per mitigare il rischio di caduta massi, sono state realizzate nuove gallerie artificiali paramassi, per uno sviluppo complessivo di circa 325 metri, oltre a una serie di opere di protezione e mitigazione sulle pareti rocciose soprastanti. Una delle peculiarità di queste nuove gallerie è la decorazione dell'elemento voltato, un dettaglio che aggiunge un valore estetico all'opera, sebbene in questa fase sia stato realizzato solo in una delle tre gallerie.

Punti di Partenza e Tratti Esistenti: Esplorare il Garda in Bicicletta Oggi
Sebbene la Ciclovia del Garda sia un progetto ad anello e, una volta completato, permetterà di percorrere l'intero perimetro del lago, non esiste un punto di partenza obbligatorio. Chi desidera iniziare il proprio viaggio può scegliere tra diverse zone, a seconda della propria posizione. Tra i tratti attualmente più noti e ideali per iniziare, spicca senza dubbio quello di Limone sul Garda (BS). Inaugurato nel luglio del 2018, è uno dei pezzi più spettacolari della ciclopedonale, con i suoi circa 2 chilometri e mezzo sospesi sul lago, a picco sull'acqua. Questo tratto è percorribile sia in bicicletta che a piedi e offre un'esperienza mozzafiato.
Anche il tratto a Riva del Garda (TN) rappresenta un ottimo punto di partenza. Da qui, è possibile proseguire in direzione di Torbole e Malcesine, seguendo tratti ciclabili già esistenti e ben segnalati. La sponda sud-orientale del lago, inoltre, è già servita da un buon numero di piste ciclabili e ciclopedonali che attraversano località turistiche rinomate come Desenzano, Peschiera, Bardolino e Garda (VR), e sono ben collegate tra loro.
Allo stato attuale, diversi segmenti sono già percorribili. Oltre al celebre tratto di Limone sul Garda - Capo Reamol (lungo 2,5 km e costruito a sbalzo sulla roccia), esistono altri segmenti nelle zone tra Peschiera del Garda, Bardolino, Garda e Malcesine, dove le piste ciclabili locali sono ben attrezzate. La Ciclabile Torbole-Riva del Garda-Arco, con i suoi 20 chilometri, è un altro tratto facilmente percorribile da chiunque. Sulla sponda bresciana, la Ciclabile della Valtenesi collega diversi comuni dell'entroterra collinare con percorsi tra vigneti, uliveti e scorci sul lago. Un'altra opzione è la Ciclabile Toscolano-Maderno, sempre sulla sponda bresciana.
Realizzazione ciclovia del Garda - Tratto Limone sul Garda. Geo Rock Srl
Innovazione e Sostenibilità: La Garda by Bike come Modello
La ciclopedonale sul Lago di Garda è progettata con un'attenzione particolare all'ambiente e all'innovazione. L'obiettivo è quello di valorizzare il paesaggio senza rovinarlo, integrandolo in modo armonico. Le passerelle a sbalzo, ancorate alla roccia, sono un esempio tangibile di questa filosofia progettuale. Queste strutture, che offrono viste spettacolari, sono realizzate con materiali che minimizzano l'impatto visivo e ambientale.
Il tratto inaugurato il 14 luglio 2018 da Limone sul Garda al confine con il Trentino è un esempio emblematico di questa visione. Si tratta di due chilometri di ciclovia che costeggiano il costone roccioso dell'Alto Garda lombardo, offrendo un'esperienza unica di pedalata o camminata a strapiombo sul lago, letteralmente sospesi tra acqua e cielo. La struttura metallica, frutto di alta ingegneria, è sospesa a circa 50 metri dal livello del lago, con una passerella larga 2,5 metri. La barriera protettiva in acciaio è volutamente sottile per un impatto visivo limitato. Il limite di velocità di 10 km/h per le biciclette è stato imposto sia per motivi di sicurezza che per enfatizzare la valenza turistica e paesaggistica del percorso. L'illuminazione a LED integrata nella struttura metallica permette di percorrere la ciclovia anche di sera e di notte, guadagnandosi il soprannome di "Ciclabile dei sogni".
Con l'apertura di questo tratto avveniristico, i chilometri percorribili in questa parte del Garda hanno raggiunto quota 12, inserendosi nel tracciato esistente che da Nanzell (confine sud di Limone) arriva fino a Capo Reamol, per poi proseguire verso il confine con il Trentino Alto Adige, costeggiando la Strada Statale 45bis Gardesana Occidentale. Per accedere al nuovo percorso, è possibile lasciare l'auto nei parcheggi pubblici di Limone sul Garda e proseguire in bicicletta o a piedi. Inoltre, presso il parcheggio multipiano in Via Lungolago Marconi è possibile noleggiare e-bike specificamente per l'utilizzo sulla nuova ciclopista.

Tempi di Completamento e Prospettive Future
Il completamento integrale del percorso che collegherà tutte le sponde del lago è previsto tra il 2026 e il 2028, secondo le stime più recenti. Nonostante le sfide tecniche, in particolare sulla sponda occidentale dove la roccia scende a picco sul lago, e i tempi burocratici e di finanziamento, il progetto procede per tratti. L'apertura parziale man mano che i lavori avanzano permette già oggi di godere di alcune delle sezioni più spettacolari.
La Garda by Bike non è solo un'opera infrastrutturale, ma un progetto che mira a promuovere un nuovo modello di turismo, basato sulla lentezza, sulla sostenibilità e sul contatto profondo con la natura. L'esperienza di pedalare sospesi sull'acqua, circondati da panorami mozzafiato, rappresenta un modo rilassante, benefico per il corpo e 100% green di vivere una vacanza. L'integrazione di servizi pubblici, fontanelle e illuminazione a basso impatto ambientale lungo il percorso contribuisce a rendere l'esperienza ancora più piacevole e rispettosa dell'ambiente.
Oltre alla Ciclovia del Garda, il territorio offre già diverse piste ciclabili complete e apprezzate. Tra queste, la pista ciclabile Peschiera del Garda - Mantova, che segue il fiume Mincio per circa 45 chilometri, è un percorso facile e adatto anche alle famiglie, attraversando borghi suggestivi come Borghetto sul Mincio e Valeggio sul Mincio. La Ciclabile Torbole-Riva del Garda-Arco, con i suoi 20 chilometri, è un altro tratto facilmente accessibile.
Il monumento dedicato ai lavoratori deceduti nella realizzazione della SS 45 bis, situato sul confine provinciale, aggiunge un elemento di riflessione storica e umana al paesaggio, con una balconata monumentale a strapiombo sul lago che segna un punto di confine simbolico e fisico.
Muoversi in bicicletta nella zona del Lago di Garda, grazie a questo progetto in evoluzione, significa immergersi in un'esperienza unica, fatta di natura, cultura e sostenibilità ambientale. Un modo per unire movimento e rispetto per l'ambiente, regalando emozioni indimenticabili da vivere lentamente.

