Ape Piaggio X8 200 anno 2001: erede moderno dell’Hexagon
L’erede dell’Hexagon è un compagno concreto che sa togliersi anche lo sfizio di qualche lusso. L’Hexagon è stato il primo maxi Piaggio: un successo meritato che si è protratto per anni (dal 1994 sono stati venduti ben 150.000 pezzi) e capace di resistere alla concorrenza dei prodotti stranieri. Col tempo sono arrivati i motori giusti, e le minuscole ruote da 10 pollici hanno lasciato spazio a più consoni cerchi da 12”. 000 euro. Per questo con l’X8, che si attesta a quota 4.000, siamo -tecnicamente- ancora nel regno dei midi: ma, in fondo, non è che poi si rinunci a molto. Soprattutto nel caso del ruote basse Piaggio, che punta molto su aspetto e dotazioni “executive” e offre un'abitabilità record per pilota e passeggero. Ha un compito difficile da svolgere: sostituire Hexagon.
Com’è l’X8. All’X8 passa il testimone l’Hexagon, uno dei primi scooter grandi e alternativi all’auto anche nel medio cabotaggio. Un testimone che scotta soprattutto nella staffetta di scooter medi e maxi, con atleti sempre più numerosi e sempre meglio allenati. Per non perdere terreno, X8 mantiene il portello posteriore e la posizione un po’ verticale. Deja vo
Deja Vules lo stile di X8 è piacevole ma non molto originale, troppo vicino nella forma dello scudo e dei fari a pezzi della produzione Aprilia. Qualche profilo finto cromato sulle fiancate contribuisce al ricordo.
Porta a poco porta a porta l’eredità dell’Hexagon: del bagagliaio automobilistico è anche perfezionata su X8, con il doppio accesso al vano sottosella, dal portello di coda o dalla sella, che si solleva completamente. Il vano, capace di 56 litri, è lungo circa 80 centimetri e accoglie oggetti lunghi o due caschi integrali, ma non è molto largo e se non utilizzate cartelle morbide dovrete continuare ad appenderle al comodo gancio sotto il manubrio.
Microcar X8 continua la vocazione automobilistica di Hexagon, con una dotazione tale da non far rimpiangere le quattro ruote. Oltre al grande vano sottosella, X8 offre un piccolo vano dietro lo scudo dotato di presa a 12 Volt per ricaricare il telefonino. Per aumentare la dotazione di spazio, su X8 si può montare un baulotto da 48 litri che si alza quando si desidera accedere al bagagliaio dalla coda.
Due ruote Le ruote ovviamente sono due, ma di diametro differente. Davanti, il bel cerchio in lega a stella calza un pneumatico da 14 pollici taglia 120/70 mentre al posteriore il cerchio è da 12 pollici, taglia 130/70. Una scelta che privilegia la capacità di carico e l’altezza da terra della sella, contenuta in 79 centimetri.
Tutto nuovo Progetto totalmente nuovo, l’X8 ha un telaio a doppia culla in acciaio progettato per avvolgere in coda il vano bagagli interferendo il meno possibile.
Moto Due i motori disponibili per X8, entrambi monocilindrici a 4 tempi della serie Leader, con distribuzione a quattro valvole e omologazione Euro 2. Come va l’aspetto un po’ verticale dell’X8 si sente anche quando si sale a bordo, con una posizione di guida altrettanto verticale. Nulla di scomodo, un po’ come guidare un SUV. La sella non è delle più vicine a terra ma quanto basta per adattarsi a quasi tutte le taglie.
Indue Il passeggero deve un po’ arrampicarsi per raggiungere la sella ma in vetta trova una posizione comoda, quasi allo stesso livello del pilota, con il giusto compromesso tra protezione e visibilità. Il maniglione che ne fascia le reni da parte a parte offre due comodi e grandi appigli laterali e un accenno di schienale posteriore.
Leggero Malgrado lo sviluppo verticale, il peso contenuto in 157 chilogrammi e il buon equilibrio offrono la sensazione di uno scooter leggero.
Un tipo rigido. Sul fronte comfort X8 offre una taratura delle sospensioni un po’ sportiva, precisa nella guida veloce ma meno vellutata di quanto ci si aspetterebbe da uno scooter complementare all’auto come X8. Sul fronte comfort aerodinamico, lo scudo di X8 sembra promettere una buona protezione alle gambe anche in caso di pioggia ma il parabrezza, alto e largo, lancia uno spiffero di aria sulla faccia che alla lunga può diventare fastidioso con un casco jet.
Motori Sorprendente è il motore 125cc, davvero potente, pronto ed elastico. Non fa rimpiangere cubature più generose se non per i limiti di circolazione sulle autostrade. Più potente il 200cc ma il 40% di potenza in più rispetto al 125cc non è così evidente: è sicuramente un motore più pieno a tutti i regimi, più performante in termini di velocità massima ma meno sorprendente.
Freni La dotazione di ancore è ben dimensionata anche pensando al peso di un passeggero. La taratura è da principiante, con comandi facili e ben dosabili nei rallentamenti, più duri per ottenere frenate più violent e per evitare l’effetto panico del principiante.
Nel complesso, l’X8 si presenta come una proposta molto ricca di contenuti per la sua classe: spazio, versatilità e dotazioni “executive” unite a una guida confortevole e reattiva grazie ai due motori Leader. La sua natura di microcar su due ruote, con accessi facilitati al vano bagagli e possibilità di espansione con un baulotto, la colloca in una nicchia appetibile per chi cerca abitabilità e praticità senza rinunciare a una certa sportività di guida.
Prospettive d’uso: comodo per viaggi urbani e medio-cabotaggio, buono per chi apprezza una posizione di guida alta e una sella accessibile. In caso di utilizzo quotidiano, l’X8 offre un equilibrio tra peso contenuto, dimensioni contenute e buona capacità di carico, accompagnato da una dotazione tecnologica di base che permette di ricaricare dispositivi e di utilizzare piccoli oggetti di uso quotidiano senza rinunciare a stile e comfort.
