Alessia Polita: Dalla Pista al Nuovo Percorso di Vita tra Sfide e Resilienza
La vita di Alessia Polita, originaria di Jesi, è un inno alla resilienza e alla forza d'animo. Ex campionessa di motociclismo, la sua carriera fulminea è stata interrotta da un grave incidente nel 2013, che l'ha lasciata paralizzata alle gambe. Tuttavia, invece di arrendersi, Alessia ha trasformato questa tragedia in un nuovo inizio, dedicandosi a nuove sfide sportive e diventando un punto di riferimento per la sensibilizzazione sull'accessibilità e l'inclusione. La sua storia è un potente esempio di come la passione e la determinazione possano superare anche gli ostacoli più insormontabili.
La Passione per i Motori: Un Legame di Famiglia
La passione per le moto e le corse è radicata nel DNA della famiglia Polita. Fin da giovanissima, Alessia è cresciuta in un ambiente dove le due ruote erano protagoniste. Suo fratello Alessandro ha raggiunto traguardi importanti, diventando campione europeo Superstock, campione italiano Superbike e pilota nel mondiale. Il padre Giancarlo, ex pilota, ha sempre supportato Alessia, svolgendo il ruolo di meccanico nel Campionato Italiano Velocità (CIV). Nonostante qualche iniziale resistenza da parte della madre, Alessia ha seguito le orme del fratello, salendo in sella per la prima volta a 16 anni e dimostrando fin da subito un talento eccezionale.

La sua carriera motociclistica è iniziata nel 2001 con il Challenge Aprilia, dove all'esordio ha conquistato la seconda posizione tra le donne e il ventunesimo posto nella classifica generale su 80 iscritti. Negli anni successivi, ha continuato a collezionare importanti piazzamenti, spesso gareggiando e ottenendo risultati notevoli anche contro piloti maschi ed esperti. Il 2005 ha segnato una tappa fondamentale con il titolo di campionessa europea femminile STK 600.
L'Incidente che Cambiò Tutto: La Curva 16 di Misano
Il 13 giugno 2013, un sabato mattina durante le qualifiche per il Campionato Italiano Velocità sul circuito di Misano Adriatico, la vita di Alessia Polita ha subito una svolta drammatica. Imboccando la curva 16, ha perso il controllo della sua moto, venendo scaraventata a terra. Il violento impatto le ha procurato una lesione vertebro-midollare che ha causato la paralisi degli arti inferiori. Questo evento ha segnato la fine della sua carriera nel motociclismo professionistico, ma non la fine della sua determinazione.

Le sue condizioni fisiche, dopo l'operazione per il trauma vertebro-midollare, sono state definite stabili, e Alessia è stata trasferita al Montecatone Rehabilitation Institute di Imola per iniziare un lungo e impegnativo percorso riabilitativo. La consapevolezza di non poter più camminare è stata uno shock tremendo, ma la sua forza interiore ha iniziato a emergere.
La Rinascita Sportiva: Handbike e Nuove Sfide
Dopo anni di riabilitazione e un profondo lavoro interiore, Alessia ha deciso di "rimettersi in moto", questa volta attraverso nuovi percorsi sportivi. Iniziando con il monosci e successivamente con l'handbike, ha ritrovato il brivido della velocità e la gioia della competizione.
Nel 2022, il contatto con Pierino Dainese, team manager di Obiettivo3, l'ha convinta a dedicarsi con maggiore impegno al paraciclismo. Questo gruppo, fondato da Alex Zanardi, offre un supporto fondamentale agli atleti con disabilità, mettendo a disposizione i mezzi e le risorse necessarie per proseguire l'attività agonistica. Grazie a Obiettivo3, Alessia ha potuto partecipare a competizioni di handbike, portando avanti un nuovo capitolo della sua vita sportiva.

Alessia descrive questo nuovo percorso sportivo come una ricerca di benessere mentale e fisico, differente dall'accanimento agonistico del passato. Oggi, il suo obiettivo principale è la serenità e la capacità di affrontare ogni giorno come un regalo, una prospettiva che ha maturato negli ultimi tre anni, in parte grazie al supporto dello sport.
La Fondazione "Lady Polita" e l'Impegno Sociale
La famiglia di Alessia, profondamente colpita dall'incidente, ha creato l'associazione "Lady Polita", ora ufficialmente riconosciuta come Onlus dalla Regione Marche. Questa fondazione ha l'obiettivo di sostenere Alessia e promuovere iniziative di sensibilizzazione attraverso la sua esperienza. È stato attivato un conto corrente per raccogliere donazioni spontanee a suo favore.
Alessia è decisa a mettersi a disposizione della società tramite la fondazione, trasmettendo la propria esperienza e promuovendo la consapevolezza su temi legati alla disabilità e all'accessibilità. Attraverso i social network, ha aperto le porte della sua vita privata, mostrando le sfide quotidiane, le difficoltà incontrate e la sua indomita caparbietà nel superarle.
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La Critica alla Città di Jesi: Barriere Architettoniche e Inclusione Mancata
Nonostante la sua profonda affezione per la sua città natale, Jesi, Alessia non esita a esprimere critiche severe riguardo all'accessibilità e all'inclusione. In diverse interviste, ha denunciato la persistenza di numerose barriere architettoniche che rendono difficile o impossibile l'accesso a molti esercizi pubblici e spazi urbani per le persone in sedia a rotelle.
"Quando voglio fare shopping devo andare ad Ancona", ha dichiarato, sottolineando come a Jesi siano pochi i luoghi accessibili. La situazione dei bancomat, delle pavimentazioni e dei marciapiedi viene descritta come problematica, con criticità che persistono nonostante i lavori di riqualificazione urbana. Alessia lamenta una disconnessione tra l'apertura mentale della società nei confronti della disabilità e l'azione concreta necessaria per abbattere le barriere fisiche.
La sua critica si estende anche alla mancanza di adeguate ciclabili, considerate non sicure e frammentate, e all'incuria generale delle strade, che rendono rischiosi gli spostamenti anche in bicicletta o in sedia a rotelle. Alessia sente che la sua città, pur amata, la "tradisce" per la sua scarsa attenzione verso i bisogni delle persone con disabilità.
Oltre le Barriere: La Determinazione di Alessia
Alessia Polita incarna uno spirito di lotta e una determinazione che vanno oltre le sfide fisiche. Ha affrontato il suo incidente come una nuova sfida, un percorso da affrontare con la stessa grinta che la contraddistingueva sulle piste. La sua capacità di accettare la nuova realtà e di trasformarla in un'opportunità di crescita personale è ammirevole.
Il suo libro, "Ride Through", uscito nel 2021, è una testimonianza del suo percorso interiore, delle sofferenze ma anche della grande carica positiva che ha saputo ritrovare. Nonostante non abbia pubblicizzato ampiamente il libro, esso rappresenta un tassello importante della sua auto-scoperta e della condivisione della sua esperienza.

Anche nella sfera personale, Alessia ha affrontato momenti difficili, come la fine della sua relazione con Eddi La Marra, anch'egli vittima di un incidente. Tuttavia, ha trovato la forza di dedicarsi a se stessa, raggiungendo una maggiore serenità e aprendosi alla possibilità di costruire una famiglia in futuro, pur senza rinunciare ai propri desideri e senza omologarsi a schemi sociali predefiniti.
Un Messaggio di Speranza e Lotta
La storia di Alessia Polita è un potente promemoria che la vita può cambiare in un istante, ma che la forza interiore può permettere di ricostruire e reinventarsi. La sua voce, amplificata dai social media e dall'impegno della sua fondazione, è un faro per coloro che affrontano sfide simili, un invito a non arrendersi e a lottare per una vita piena e dignitosa. La sua resilienza, la sua passione per lo sport e il suo instancabile impegno per l'accessibilità la rendono una figura ispiratrice, capace di trasformare le avversità in opportunità di crescita e di cambiamento sociale.
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